Artegrafica Silva, mobilità per gli 11 ex-dipendenti: fine dei 'giochi'

Si conclude la vicenda dell'azienda parmigiana fallita tra il 2010 e il 2011, Avanzini della SCL Cgil: "Ricollocazione impossibile, vicenda amara ed emblematica, non si deve spegnere l'attenzione"

Artegrafica Silva, lavoratori in sciopero

Artegrafica Silva. La storia di un fallimento e dell'agonia degli ex dipendenti. Dopo le vicende del 2010 e del 2011 che hanno portato al fallimento dell'azienda parmigiana ora il sipario cala definitivamente. Silvia Avanzini, segretaria generale della SCL Cgil di Parma, in una nota ricorda che, per l'Artegrafica Silva "arriva oggi alla pagina finale con la messa in mobilità di undici degli ex dipendenti. Mobilità significa, come è ormai tristemente risaputo, essere a piedi: abbastanza scontato per lavoratori non più giovani, che hanno speso la loro vita professionale in un settore in cui la ricollocazione è pressoché impossibile, falcidiato come è dai costi e dall’innovazione tecnologica.

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"Dei sei lavoratori che sono sfuggiti a questa sorte -prosegue Silvia Avanzini- due sono ormai in pensione, mentre solo quattro hanno trovato un nuovo posto di lavoro. Una vicenda amara ed insieme emblematica, in cui al danno della perdita dell’occupazione si aggiunge la beffa rappresentata dell’incognita rispetto a quanto previsto dalla riforma pensionistica. Gli ormai ex lavoratori dell’Artegrafica Silva iinfatti, già delusi ed amareggiati dallo stato delle cose, non hanno nemmeno la prospettiva di rientrare in fattispecie come quelle degli esodati postali e di Telecom o delle grandi aziende in ristrutturazione come Termini Imerese, su cui i riflettori puntati fanno sperare che si possa trovare qualche soluzione. Credo invece che non si debba spegnare l’attenzione sulla sorte di queste persone, che rappresentano un fenomeno tutt’altro che isolato ed anzi, purtroppo, in notevole aumento".
 

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