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Tragedia di Pellegrino, il padre del cacciatore: "Sono stato io"

Mattia Valdi è morto per un colpo di carabina partito dal fucile del padre

Mattia Valdi, trentenne cacciatore di Salsomaggiore, è stato ucciso domenica mattina durante una battuta di caccia al cinghiale. La tragedia si è consumata a Pellegrino Parmense e, con il passare dei giorni, è stata accertata anche la causa che ha portato alla morte il ragazzo. Il colpo fatale è stato esploso dal padre, Roberto Valdi, impiegato comunale di 58 anni. Era l'ipotesi che circolava dall'inizio di questa brutta storia, confermata proprio dal genitore del ragazzo: "Sono stato io". In stato di choc dopo l'incidente, Roberto è stato ricoverato all'Ospedale Maggiore. 

LA VICENDA

Padre e figlio condividevano la stessa passione per la caccia, finché in un triste giorno, quella passione li ha divisi. Il colpo mortale che ha ucciso il ragazzo di trent'anni è partito accidentalmente dal fucile del padre. Gli inquirenti porteranno avanti le indagini come da protocollo, mentre il padre è indagato per omicidio colposo. 

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