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Casa Cantoniera in vendita, le associazioni: "Servira' solo a fare cassa"

La Casa Cantoniera di via Mantova verrà messa all'asta dalla Provincia di Parma. Il 31 dicembre 2017 scadrà la concessione all'associazione Senza Frontiere che dal 2005 ad oggi ha portato avanti numerosi progetti, autorecuperando lo stabile di via Mantova, 24 per dare un tetto a cinque famiglie. Dal 1° gennaio questi progetti non saranno più qui: l'Ente infatti ha deciso di non rinnovare la convenzione, allo scopo di vendere la Casa Cantoniera ed il terreno circostante. Abbiamo intervistato Katia Torri, la presidente dell'Associazione Senza Frontiere. 

Il 31 dicembre scadrà la concessione all'associazione Senza Frontiere per la Casa Cantoniera di via Mantova. Katia, facciamo un pò di storia: com'era avvenuta la concessione, cosa avete fatto in questi anni, cosa farete dopo il 31 dicembre?

"La prima concessione, nel 2005, è avvenuta dopo due anni di iniziative sociali che han previsto l'autorecupero dello stabile di via mantova 24,la possibilità per cinque famiglie di avere un tetto  e varie altre iniziative sociali e culturali fra cui l'apertura dello sportello per il diritto alla casa,la scuola di italiano per stranieri,laboratori di teatro e giocoleria nonchè la riapertura al quartiere  di un luogo abbandonato fino al 2003. Nel 2003 quando cinque famiglie entrarono in quel luogo e lo resero di nuovo vivibile a proprie spese non si sapeva neppure chi fosse il propriatario, una volta venuti a conoscenza che la casa cantoniera era della provincia l'associazione senza frontiere si è adoperata per realizzare e presentare un progetto di utilizzo e gestione che, appunto, è stato approvato nel 2005. Dal 2005 in poi si sono aggiunte tante esperienze fra cui il mercato a km o del giovedì gestito dal gruppo della mercatiniera,varie iniziative a favore dei popoli oppressi e delle frange più deboli della società nonchè var iincontri e seminari in un luogo che è stato sempre aperto a tutti con i soli limiti dettati dall'antirazzismo,antisessismo  e antifascismo che ha sempre distinto il posto e chi lo attraversava e continua ad attraversarlo.

Cosa faremo dopo il 31? non lo so, ora come ora rischia di andar "tutto perduto come lacrime nella pioggia e questo sarebbe un grave danno per l'intera città soprattutto in un momento storico in cui si sta perdendo la memoria storica e aprono come funghi sedi di movimenti e partiti di estrema destra e ci son rigurgiti xenofobi in tutta europa, in più ci sarà l'ennesima colata di cemento in città togliendo un luogo di aggregazione per lasciar posto alla solita speculazione". 

Il movimento di lotta per la casa ha sempre avuto lo sportello in via Mantova: quante persone sono passate dal vostro sportello in questi anni, persone che quindi hanno chiesto un aiuto al di fuori degli uffici dedicati a questo tipo di servizio?

"Quante persone son passate, centinaia direi ,gente disperata ma con una grande dignità,gente che aveva perso tutto per una malattia,un lavoro che non c'era più o un datore di lavoro che li aveva truffati,singoli e famiglie intere in strada o che rischiavano di finirci,persone di ogni dove,di origine italiana o stranieri tutti accumunati dall'aver perso col reddito ogni diritto come se una persona fosse tale solo finchè in grado di spendere,alcuni han risolto il problema e son rimasti a lottare con noi per chi non l'ha risolto,altri son spariti e per altri  stiam lottando ancora,ogni martedì ci sono almeno 6 o 7 casi nuovi,a volte di più ,tant'è che abbiam dovuto anticipare l'apertura dello sportello". 

 La Provincia di Parma farà un'asta per vendere la Casa Cantoniera ed il terreno. La casa oggi ospita alcune famiglie. Com'è il rapporto tra loro e gli altri progetti dello spazio, dove andranno una volta che scadrà la convenzione con la Provincia ? A cosa è dovuta secondo te la scelta?

"Le famiglie che abitano in cantoniera sono il cuore pulsante del progetto e partecipano attivamente alle varie attività nonchè al mantenimento e alle migliorie dello stabile e del parco che,ricordo,sono tutte a carico dell'associazione senza frontiere di cui le famiglie fan parte.Dove andranno queste famiglie? è un'incognita,son tutte note ai servizi sociali e con punteggi alti per l'edilizia pubblica ma ancora una soluzione alternarnativa per loro non c'è e questo è un problema enorme. 

La scelta di vendere la cantoniera è per far cassa,molto semplicemente per questo anche perchè la riforma a mio avviso demenziale, attuata  dal governo Renzi non ha abolito le province ma le ha svuotate di contenuti e fondi. Mi chiedi se si tratta di una scelta obbligata? No, la vendita non risanerà e non aiuterà più di tanto un involucro vuoto come la Provincia e la cantoniera sarebbe,ripeto,molto più valorizzante per l'intera città così com 'è ora piuttosto che in mano al palazzinaro di turno ma tant'è,così è stato deciso e con nessun margine di trattativa,magari ci potrebbe essere qualche benefattore interessato all'asta pur di mantenere il posto com'è ora,chissà,tutto è possibile, di certo una città in cui gli spazi per i più poveri, i non omologati i giovani vengon chiusi è una città svilente e svilita". 

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