Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Lubiana / Via Giuditta Sidoli

Casa Protetta Sidoli, i malati di Alzheimer lasciati a 41 gradi?

La denuncia dei sindacati: "Da lungo tempo ormai l'impianto di condizionamento non funziona regolarmente, non ci possono essere giustificazioni nè economiche nè burocratriche, abbiamo chiesto un incontro con il sindaco"

Emergenza caldo. Ben 41° alla Casa Protetta Sidoli. E' quanto denunciano i sindacati pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil in una nota comune. L'impianto di condizionamento non funziona e così gli anziani, nella sala da pranzo della zona Alzheimer, starebbero soffrendo questa temperatura, pericolosa per le condizioni si salute.

“Diversi famigliari di ospiti della Casa Protetta Sidoli- si legge nella nota dei sindacati- ci informano (ormai da oltre due anni!) della situazione assurda e paradossale in cui si trova la struttura. Infatti, da lungo tempo ormai l'impianto di condizionamento non funziona regolarmente (a volte funziona nelle stanze, a volte negli spazi comuni, e così via). In questi giorni, con l'arrivo ovvio della calda stagione siamo alle solite: i locali comuni sono esclusi dal funzionamento".


"Nei giorni scorsi sono stati registrati ben 41 gradi nella sala pranzo della zona Alzheimer. Non ci possono essere giustificazioni, né economiche né tantomeno burocratiche. La sostanza è che tale situazione non può essere ulteriormente sopportata. I Sindacati Pensionati del quartiere S. Lazzaro sono già ripetutamente intervenuti per denunciare la situazione. Ci aspettiamo risposte e soluzioni immediate e concrete. A tale scopo, abbiamo già inviato una richiesta di incontro urgente al Sindaco di Parma per affrontare questa e le altre questioni dei servizi rivolti agli anziani a Parma”.

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