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Copador, uno stagionale: "Lasciato a casa dopo 10 giorni di lavoro"

L'Assemblea Autoconvocata dei Lavoratori Copador ha diffuso l'intervista ad un lavoratore che ha fatto la campagna del pomodoro nel 2011: "Ho lavorato in un clima teso ed insostenibile"

Copador. La testimonianza di un operaio che ha lavorato per la campagna del pomodoro nel 2011. L'Assemblea dei Lavoratori Copador ha diffuso l'intervista al lavoratore per evidenziare le criticità che possono coinvolgere l'organizzazione del lavoro. Qualche settimana fa i lavoratori hanno avviato una mobilitazione per protestare contro le condizioni lavorative e chiedere all'azienda chiarimenti sul loro futuro lavorativo.

“L’anno scorso, 2011, ho lavorato come stagionale in Copador durante la stagione del pomodoro, essendomi trovato bene ed avendo bisogno di lavorare ho inoltrato domanda di precedenza anche per quest’anno aspettando la chiamata della ditta. Dopo un po’ sono venuto a sapere che la stagione era iniziata da tempo e che sono stati chiamati lavoratori esterni al posto di altri come me che avevano la precedenza. Mi rivolgo alla Cgil che non mi dà, almeno in questo frangente, alcuna risposta.

Un giorno ricevo una telefonata che mi avverte che devo iniziare subito la campagna ma chi mi chiama non è direttamente Copador ma un’agenzia interinale che mi dice che devo andare immediatamente da loro a firmare per poter iniziare a lavorare. Rimango perplesso perché nessuno mi ha mai chiesto la disponibilità a passare da un’agenzia interinale ma devo lavorare, mi è necessario, e quindi accetto. Il lavoro dura 3-4 giorni, e tutte le mattine, nonostante il turno di notte, devo andare all’agenzia a firmare, dopo il nulla, almeno per un pò. Dopo alcuni giorni mi richiamano per lavorare, questa volta direttamente Copador. Lavoro 10 giorni, giorni in cui vengo trasferito continuamente da un reparto all’altro in un clima di tensione palpabile e paura con ritmi insostenibili e nervosismo alle stelle. Mi sembra un incubo, mi sento stranito ed umiliato, poi, improvvisamente, sono stato lasciato a casa, la stagione per me è finita”.

"La Cgil -afferma l'Assemblea dei Lavoratori Copador- ha scelto di imporre alla ditta il rispetto delle precedenze anche per pochi giorni, questo va bene se uno lavora un mese ma per le persone, e sono tante come quella in questione sarebbe stata meglio una causa per inadempienza contrattuale, causa che così, per 10 miseri giorni lavorativi, gli è stata preclusa. Siamo certi della buona fede del sindacato ma si è trattato di un grosso errore .Noi in assemblea avevamo chiesto di valutare bene le varie situazioni prima di agire".

 

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