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Crac Parmalat, il giorno del giudizio. Chiesti 20 anni per Calisto Tanzi

Imputati, oltre all'ex patron del Gruppo di Collecchio, altri sedici dirigenti della multinazionale del latte che ha seminato debiti per un valore di 14 miliardi di euro. La sentenza del primo grado potrebbe arrivare in serata

E' ormai nelle fasi finali il processo Parmalat per il filone più importante, quello che vede imputati 17 dirigenti della multinazionale del latte che, sotto la guida di Calisto Tanzi, ha seminato debiti per un valore di 14 miliardi in tutto il mondo. Questa mattina, infatti, i giudici del collegio presieduto da Eleonora Fiengo, assieme ai giudici a latere Marco Vittoria e Alessandro Conti, si riuniranno in camera di consiglio, allestita presso la sala congressi dell'Auditorium Paganini di Parma.

Il processo è iniziato il 14 marzo 2008 (a quattro anni circa dal crac); le indagini sono state condotte di pm della procura di Parma Lucia Russo, Vincenzo Picciotti e Paola Reggiani, sotto il coordinamento del procuratore della Repubblica della città emiliana, Gerardo Laguardia. Per l'ex patron dell'azienda di Collecchio sono stati chiesti 20 anni di reclusione perché considerato il principale responsabile "della più grande fabbrica di debiti del capitalismo europeo" come si legge negli atti delle udienze. La sentenza potrebbe arrivare in serata.

 

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