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Diritto allo studio, la manovra preoccupa gli universitari

Gli studenti dell'Unione degli Universitari di Parma, Ferrara e Forlì protestano contro i tagli annunciati agli Enti locali e lanciano un appello: "Come sempre ad avere la peggio saremo noi"

Gli universitari sono preoccupati per gli esiti che potrà avere, relativamente alla questione del diritto allo studio, la manovra economica approvata dal Governo. Secondo gli studenti i tagli previsti per gli Enti locali, che coinvolgeranno quindi anche i fondi destinati alle Regioni, potrebbero compromettere lo stanziamento di fondi per le borse di studio. "Come sempre coloro che avranno la peggio saranno gli studenti- si legge in una nota dell'Unione degli Universitari di Parma, Ferrara e Forlì, che in molti Atenei si sono già visti aumentare le tasse universitarie a causa dei tagli del Governo al Fondo di Finanziamento Ordinario delle Università. Non solo le tasse aumentano in molti casi sforando il limite di legge del 20% tasse\FFO, ma nella manovra immediatamente precedente sono state anche previste riduzioni per le detrazioni delle spese per l'istruzione, che graveranno ancora sui ceti medi".

"Allo stesso tempo -prosegue l'Udu- la riduzione del fondo integrativo per il diritto allo studio pari a 101 milioni circa il prossimo anno e i tagli agli enti locali, che vedranno 6 miliardi di trasferimenti in meno dal 2012, colpiranno i ceti meno abbienti, che per accedere all'Università, in Emilia Romagna e in poche altre Regioni, hanno potuto fare affidamento sulla copertura totale delle borse di studio".

Gli studenti dell'Udu riconoscono l'esperienza positiva della Regione Emilia-Romagna per la copertura totale delle borse di studio e lanciano un appello ai Rettori ed al Presidente della Regione Vasco Errani. "La regione Emilia-Romagna e l`assessore Bianchi si sono, in questi anni, dimostrati attenti a garantire un adeguato finanziamento a ER-GO (agenzia regionale per il diritto allo studio universitario). Quello che ora ci preoccupa fortemente è se con la nuova manovra, e con i conseguenti tagli alle regioni, la regione Emilia Romagna, che fin ora ha sempre vantato la totale copertura delle borse di studio agli idonei dei nostri atenei, riuscirà a mantenere tale primato".

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