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Disabili, integrazione scolastica. Comune: "Convocato un Tavolo per risolvere il problema"

"Non siamo rimasti inattivi sul problema dell'assistenza scolastica" precisa il Comune. Ci sarà un incontro il 26 marzo, a cui sono invitati a partecipare l'assessore al welfare Laura Rossi, i rappresentanti di Provincia, Azienda USL, Università

Servizi per l'Integrazione Scolastica e Comune di Parma. I genitori hanno annunciato una manifestazione per sabato 21 marzo in piazza Garibaldi ma l'Amministrazione Comunale non ci sta e risponde alle critiche. "Non siamo rimasti inattivi sul problema dell'assistenza scolastica" precisa il Comune. Ci sarà un incontro il 26 marzo, a cui sono invitati a partecipare l’assessore al welfare Laura Rossi, i rappresentanti di Provincia, Azienda USL, Università, Ufficio Scolastico Provinciale e i dirigenti scolastici. 

COMUNE: 'NON SIAMO RIMASTI INATTIVI' - "Non è affatto vero che il Comune  sia rimasto inattivo  sul problema dell’assistenza scolastica ai ragazzi in situazione di disabilità. Lo testimoniano gli incontri  con le associazioni dei disabili, tenuti nei giorni scorsi dall’assessore Laura Rossi. Soprattutto lo testimonia il fatto che ieri la vicesindaco Nicoletta Paci ha convocato il tavolo istituito nell’ambito dell’accordo provinciale sul sostegno ai disabili e che tale convocazione sia avvenuta appunto ieri prima di qualsiasi sollecitazione mediatica. All’incontro, convocato per il 26 marzo, sono chiamati a partecipare, insieme alla stessa Nicoletta Paci e all’assessore al welfare Laura Rossi, i rappresentanti di Provincia, Azienda USL, Università, Ufficio Scolastico Provinciale e i dirigenti scolastici. “Su questo fronte – afferma Nicoletta Paci – stiamo lavorando  assiduamente, nonostante le perduranti incertezze sulle disponibilità di bilancio, per mettere in campo tutte le azioni necessarie a garantire la continuità del servizio, sia per il periodo estivo sia per il prossimo anno  scolastico. Lo facciamo,  pur in situazione di innegabile difficoltà, nella consapevolezza che si tratta di un servizio essenziale, che va comunque garantito alle famiglie e alle persone interessate, indipendentemente da iniziative di altri che non possono condizionare l’azione del Comune in una materia così delicata, che va affrontata nelle sedi istituzionali preposte”.

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