Cronaca

Emporio, aiuto a 2500 persone. Ma 700 rimangono fuori. Appello alla città

Bilancio del market solidale avviato 2 anni e mezzo fa dall'associazione Centoperuno: nell'ultimo anno distribuite merci per 849.212. Appello alla solidarietà e alla spesa online

La crisi è drammaticamente attuale e anche a Parma si assiste a un crescente numero di famiglie alle prese con uno stipendio che non c’è, o non basta più: persone che non riescono a pagare le bollette, i quaderni per i figli, le cure mediche, nemmeno il cibo. Famiglie per cui il futuro appare difficile. Servono risposte straordinarie e la solidarietà di tutti.

EMPORIO: AIUTO A 2500 PERSONE. A due anni e mezzo dall’apertura di Emporio, l’Associazione “Centoperuno” fa un bilancio dell’attività del progetto: lo fa coinvolgendo tutti i partner che hanno consentito di portare aiuto a tante famiglie del nostro territorio. Una grande catena di solidarietà formata dalle 13 associazioni riunite in Centoperuno, Fondazione Cariparma (che ha promosso l’iniziativa e che sostiene annualmente il progetto), Comune di Parma, Provincia di Parma, le 30 aziende che donano la loro merce e centinaia di singoli cittadini. Collaborano anche Forum Solidarietà e Caritas.

Oggi sono 2500 le persone che mangiano grazie al market solidale. Sono madri o padri separati, famiglie immigrate (le più colpite dalla crisi) famiglie italiane (il 25%), pensionati, ma soprattutto i giovani. Da Emporio trovano i beni essenziali e un aiuto concreto nell’orientamento e nel raccordo con i servizi: trovano anche un volto amico che li accoglie a li ascolta, perché Emporio c’è grazie alla disponibilità di 50 volontari.

LA SPESA E' GRATUITA con un sistema a punti che permette di salvaguardare la dignità delle persone e favorire l’autonomia e la possibilità di scelta. Mediamente si battono 150 scontrini al giorno. 849.212 € è il valore di mercato delle merci distribuite gratuitamente nell’ultimo anno: 13.917 i pacchi di pasta, 26.734 i litri di latte, 10.731 i kg di farina. Fra i tanti prodotti ci sono anche i libri per bambini, raccolti grazie al progetto “Rileggimi” realizzato con Ikea.

Emporio è un progetto che la città ha adottato e anche le scuole sono coinvolte: il Liceo Toschi ha disegnato la “dream box”, la scatola colorata per portare a casa la spesa; il Liceo Bertolucci ha scelto di approfondire il tema povertà per un intero anno scolastico, impegnando tutta la scuola nella raccolta di prodotti; tante classi di altri istituti parmensi hanno partecipato alla campagna “Fill the shelf”, riempiendo uno scaffale di generi alimentari.

700 PERSONE ANCORA FUORI. È un’immensa ricchezza, ma non basta. La crisi incalza e le famiglie in stato di povertà sono drammaticamente in aumento. Delle 1500 che hanno già chiesto aiuto a Emporio, 700 sono ancora fuori perché il cibo non basta per tutti e ogni settimana 20 nuove domande si aggiungono alla lunghissima lista d’attesa. In questo quadro dai toAIUTni allarmanti, i volontari di Centoperuno rinnovano a gran voce l’appello alla città per contribuire con una donazione.

DONATE UNA SPESA ON LINE. Chi ha dimestichezza con i computer, può accedere al sito www.emporioparma.org da dove è possibile donare una spesa on line. Con pochi clic, si può comporre un carrello virtuale e pagare con carta di credito o PayPal. È possibile anche utilizzare un bonifico bancario o fare una donazione in contanti direttamente a Emporio, in Strada Traversante San Leonardo, a Forum Solidarietà in via Bandini, o alla Casa della Giovane, in Strada del Conservatorio.È importante ricordare che, essendo Emporio giuridicamente un’associazione Onlus, le aziende e i privati cittadini possono usufruire delle agevolazioni fiscali previste per le donazioni.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Emporio, aiuto a 2500 persone. Ma 700 rimangono fuori. Appello alla città

ParmaToday è in caricamento