Fallimento Spip, Pagliari: "Strategia perdente"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Il fallimento è l’epilogo, purtroppo, inevitabile e chiude una storia importante, degenerata con il governo civico-politico. La SPIP, che ha aiutato l’infrastruttura industriale, è diventata la “madre di tutti gli scandali” a causa di malagestione, clientela ed operazioni, a dir poco, incredibili. Si sono volatilizzati decine e decine di milioni di euro pubblici: chi ha sbagliato paghi, senza ricadute sui Cittadini.
In chiave futura, l’epilogo della questione SPIP dovrebbe far riflettere l’attuale Amministrazione Comunale, la cui strategia si è rivelata perdente e, prima ancora, priva di una visione strategica. Senza una gestione attiva e non notarile o da curatela fallimentare del debito, la strada è segnata ed altri fallimenti, purtroppo, seguiranno. Ci vuole una coraggiosa politica del debitore, un’autorevole regia del Sindaco, che chiami tutti (banche e creditori in primis) ad assumere l’onere di creare le condizioni per un risanamento unito all’avvio del rilancio. Senza un maxiconcordato, cioè senza un accordo tra tutti e su tutto, dal deficit non si esce e non si restituisce alla Città né il Comune, né la speranza. Credo che la Città, in tutte le sue componenti, sia pronta per questo esperimento: la guida spetta al Sindaco, fermo restando la doverosa disponibilità di tutti i livelli istituzionali.

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