Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca Oltretorrente / Via Massimo D'Azeglio

Diritti umani: vita e impegno di Dominique ad Haiti nell'opera di Demme

Quasi 40 anni spesi in favore della libertà e della democrazia, tra attivismo e impegno sociale, sino alla sua uccisione nell'aprile 2000. La vita e l'impegno di Leopold Dominique stasera al D'Azeglio

Una serata sull'importanza dei diritti umani attraverso gli occhi di un personaggio diventato un simbolo per la forza con cui ha combattuto per le libertà democratiche nell'Haiti degli anni Sessanta. Si tratta di Leopold Dominique, giornalista che ha trascorso la vita come attivista per i diritti e la democrazia, un agronomo che si formò lontano dalla sua terra ma che vi tornò con l'intento di portare istruzione ai contadini e fornire loro un aiuto per riuscire a sfruttare al meglio il proprio appezzamento.

Un'azione che si scontrò quasi da subito con interessi locali e che lo portò a diventare un personaggio scomodo. Su di lui è incentrato il film documentario oggi in scena al Cinema D'Azeglio The Agronomist, diretto da Jonathan Demme e presentato alla 60° Mostra del cinema di Venezia nella sezione “Nuovi territori", trasmesso oggi al D'Azeglio alle 21,00 nell'ambito degli appuntamenti culturali del corso per volontari in cooperazione promosso da Muoversi non commuoversi onlus e Sorridi Bimbo onlus. “In azione per la cooperazione” . Un impegno e una forza di volontà cresciuti negli anni, come racconta anche il documentario, sino alla svolta con la decisione di acquistare un'emittente radiofonica e renderla uno strumento di informazione. Nel pensiero di Dominique le colpe degli Stati Uniti per aver manipolato Haiti in modo anche violento. Un personaggio scomodo che dopo anni di attivismo e impegno sociale è stato ucciso davanti all'ingresso della sede radiofonica il 3 aprile del 2000.


 

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