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I lavoratori Fincuoghi in presidio

I lavoratori Fincuoghi in presidio

Fincuoghi, presidio in Provincia: "A rischio il futuro di 104 lavoratori"

Gli ex-lavoratori dello stabilimento, ora con la cassa integrazione che deve essere ancora pagata, si sono ritrovati in Piazzale della Pace per chiedere un intervento: trattative per la costituzione di una Newco

Lavoratori della Fincuoghi in presidio davanti alla sede della Provincia di Parma in Piazzale della Pace per auspicare un intervento delle istituzioni allo scopo di trovare una soluzione positiva per i 104 lavoratori dello stabilimento di Bedonia che rischiano di non percepire più un euro dopo la fine della cassa integrazione. "I pagamenti della cassa integrazione non sono ancora arrivati, così ci troviamo senza soldi già ora da circa tre mesi" commenta un ex-dipendente, che per vent'anni ha lavorato nello stabilimento di Bedonia. Dopo il fallimento della ditta che lavorava nel settore della ceramica infatti il futuro di questo stabilimento è incerto. Ora è tutto in mano al liquidatore, anche se c'è un possibile compratore.

Non si trovano però i fondi necessari, che potrebbero essere stanziati dall'Ente di Piazzale della Pace. Al presidio, affollato di bandiere della Uilcem, hanno partecipato anche altri lavoratori in solidarietà. Il futuro dello stabilimento della Fincuoghi è a cuore a tutta la Val Taro, una piccola economia di montagna che si reggeva anche sulla 'ricchezza' che produceva la storica azienda. Oggi sei persone sono andate in delegazione a parlare con il presidente della Provincia Bernazzoli. Dopo l'incontro di ieri in Provincia però si profila una soluzione: la costituzione di una Newco sarebbe l'opzione concertata tra la Comunità Montana, la Soprip, l'Ente provinciale e i sindacati.

Si fa sempre più caldo il fronte delle proteste dei lavoratori a Parma e provincia. Nella frazione di Santa Maria del Piano nel comune di Lesignano de' Bagni prosegue la protesta dei lavoratori della Toolspress che si stanno opponendo, con un presidio permanente con turni anche notturni, alla vendita di un macchinario -Mazak Fh 8800- essenziale per la produzione. Si intravedono però spiragli di soluzione dopo l'incontro di ieri in Provincia. E' in corso una trattativa tra il curatore fallimentare, il sindaco di Lesignano e i sindacati per far sì che il macchinario resti alla Toolspress.

A San Secondo i lavoratori dell'industria Laterizi Giavarini SpA in località Villa Baroni, 3  hanno bloccati i cancelli d'ingresso e sono al secondo giorno di presidio permanente. "Il presidio permanente- si legge in una nota dei sindacati- è dettato dal comportamento dell'azienda che tiene i lavoratori fermi da quasi due anni (prima in CIGO e attualmente in CIGS) mentre commercializza prodotti con il proprio marchio realizzati altrove. L'azienda è inadempiente in merito alle mensilità di anticipo CIGS relative a novembre e dicembre e in questa situazione ha comunicato alle organizzazioni sindacali l'intenzione di affittare un ramo d'azienda senza nessuna garanzia occupazionale per i lavoratori".

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