Tizzano, il sindaco a Monti: "La frana rischia di coinvolgere gli abitati"

In un telegramma indirizzato anche al presidente della Regione Errani, al Ministro Corrado Clini il primo cittadino di Tizzano, il comune più colpito dal dissesto, lancia un'appello: "Fate presto, sbloccate i fondi"

Frana a Boschetto. foto: Christian Donelli/ParmaToday

Il sindaco di Tizzano Val Parma Amilcare Bodria ha inviato un telegramma al presidente del Consiglio Mario Monti: "Qui l'emergenza c'è ancora: la frana si allarga e rischia di coinvolgere gli abitati di Capriglio, Pianestolla, Tizzano capoluogo e Pratolungo. Bisogna sbloccare i fondi".

INTERROGAZIONE DEL PD. Questa mattina i deputati del PD dell’Emilia-Romagna hanno presentato in aula una mozione che impegna il Governo a dare una immediata risposta alla richiesta di concessione dello stato d’emergenza per i danni delle precipitazioni delle scorse settimane, avanzata dal Presidente Vasco Errani. L’eccezionalità delle precipitazioni ha riversato sul territorio regionale, nel periodo compreso tra il primo marzo e il 7 aprile, “oltre quattro volte i quantitativi di pioggia attesi dalla climatologia in questo periodo”, si legge nel testo della mozione, causando smottamenti che hanno danneggiato edifici privati, infrastrutture, territori agricoli, stabilimenti produttivi. A questo si sono aggiunte le situazioni di emergenza di alcuni tra i più importanti corsi d’acqua della regione che hanno registrato - anche a causa del concomitante scioglimento del manto nevoso del crinale appenninico - ondate di piena mai verificatesi negli ultimi 30 anni.
Per questo la Regione, nei giorni scorsi, ha fatto richiesta di “dichiarazione dello stato di emergenza per il territorio emiliano-romagnolo, stante l'impossibilità di far fronte alla grave situazione determinatasi con i poteri ordinari e con i mezzi finanziari disponibili”. La mozione, la cui prima firmataria è l’on. Donata Lenzi, è stata sottoscritta dai deputati del PD dell’Emilia-Romagna e fa seguito a quella presentata venerdì scorso al Senato. Entrambe impegnano il Governo “a dare pronta risposta alla richiesta presentata dalla Regione Emilia-Romagna, al fine di consentire alla stessa, nonché all'insieme degli enti locali e dei territori coinvolti, di poter provvedere in tempi rapidi al ripristino dei danni al patrimonio pubblico, al ristoro dei cittadini e delle imprese coinvolte, all'avvio della fase di ritorno alla normalità”. Nel testo si insiste anche sulla necessità di “una deroga al patto di stabilità interno relativamente alla spesa per investimenti” per garantire alle amministrazioni la possibilità di procedere immediatamente con gli interventi più urgenti .

LEGA NORD, INTERROGAZIONE DI BITONCI. "L'appennino parmense e molti comuni della provincia emiliana sono stati colpiti da fenomeni franosi e smottamenti che stanno seriamente compromettendo la sicurezza dei cittadini che vi abitano, per questo ho chiesto al Presidente del Consiglio di intervenire al più presto, per preservare il territorio da ulteriori rischi idrogeologici". Lo dichiara Massimo Bitonci, presidente del gruppo Lega Nord al Senato, su sollecitazione del consigliere provinciale di Parma Massimiliano Cavatorta. "Garantire l’immediato finanziamento dei lavori necessari alla messa in sicurezza dell'intera area, così da permettere il ritorno alle normali condizioni di vita della popolazione colpita dai fenomeni di dissesto idrogeologico parmense, è una priorità che il governo non può ignorare".


LA LETTERA DEL SINDACO BODRIA. Con questa lettera siamo a sollecitare i mass media affinché la grave emergenza nella quale ci troviamo venga affrontata al più presto. Le condizioni meteorologiche degli ultimi mesi hanno compromesso in modo gravissimo il territorio della Val Parma, nel giro di pochissimi giorni (week end 5-6 aprile) il territorio del Comune di Tizzano Val Parma è stato stravolto da movimenti franosi di grande portata che di seguito riassumiamo:

- da domenica 6 aprile la strada Massese (SP 665R), rete viaria di primaria importanza che

collega Parma con l’Alta Val Parma (Palanzano, Monchio) e la Toscana, è interrotta al km 33 in

Località Boschetto, nel Comune di Tizzano.

L’interruzione di questa strada comporta problemi gravissimi al Polo produttivo di Prosciutto di Parma DOP di Lagrimone e a tutta l’economia della parte Alta della Val Parma. La Produzione di Prosciutto di Parma è il fiore all’occhiello del nostro territorio, l’area produttiva di Lagrimone vanta una storia illustre nella lavorazione del Prosciutto di Parma producendo Prosciutti di qualità superiore lavorati ancora secondo tradizione artigianale. Ci sono inoltre tantissimi pendolari che percorrono quotidianamente questa strada per raggiungere il posto di lavoro a Langhirano (altra importante zona di produzione del Prosciutto di Parma) o a Parma. La frana che interessa la Massese ha isolato il paese di Lasagnana, quattro famiglie sono già state evacuate e altri hanno abbandonato la loro casa per paura di crolli. Una grande stalla a valle, fornitrice di latte per la produzione del Parmigiano Reggiano, è minacciata dalla frana e l’incubo di una fuoriuscita di liquami, nel torrente Parmossa e successivamente nel torrente Parma, è quantomai reale.

Ad oggi, solo attraverso due strade Comunali è garantito l’accesso a Lagrimone e a tutta l’Alta Val Parma, e queste due strade non sopportano un carico superiore alle 20t. I mezzi pesanti sono costretti a percorrere la Strada della Valtoccana attraversando il Comune di Neviano con un tempo di percorrenza che supera l’ora contro i 10 minuti del tragitto ordinario oggi impraticabile.

- da martedì 7 aprile i collegamenti con il comprensorio sciistico e turistico di Schia sono seriamente compromessi, la strada provinciale 65 per Schia è chiusa, un importante movimento franoso ha portato via completamente la carreggiata lasciando al suo posto il bosco e rendendo completamente irriconoscibile l’area. Questa frana, insieme ad un secondo movimento che ha interessato il mese scorso la strada comunale Belvedere Emilia, ha compromesso l’accesso al comprensorio turistico di Schia ad oggi raggiungibile solo da Lagrimone che a sua volta è raggiungibile solo da Tizzano. Un disastro per l’economia turistica che vede la popolazione del territorio tizzanese triplicarsi nei mesi estivi e che durante l’inverno beneficia dei flussi di sciatori agli impianti di risalita recentemente rinnovati.

- da giovedì 11 aprile anche la strada Comunale della Valparmossa che collega i due versanti del Comune di Tizzano, tratto Treviglio – Fontanafredda, è interrotta e il paese di Fontanafredda rischia l’isolamento.

- nella notte tra venerdì 4 e sabato 5 è iniziato il movimento franoso in Loc. Capriglio. Ad oggi, dopo 5 giorni, ci troviamo con una frana larga 400 metri e lunga un chilometro che sta minacciando i paesi di Capriglio e Pianestolla con conseguenze gravi sull’impianto di fornitura dell’energia elettrica, in fase di deviazione urgente.

- Al momento (ore 1.22 di venerdì 14 aprile) ci apprestiamo a chiudere una nuova strada comunale in Loc Capriglio (unico via d’accesso rimasta per arrivare dal nostro comune) al Comprensorio sciistico di Schia ora raggiungibile solo tramite Loc Lalatta nel Comune di Palanzano.

- Movimenti franosi sono presenti anche a Tizzano Capoluogo, da mercoledì 10 diverse case sono interessate da crepe strutturali e sono state dichiarate parzialmente inagibili. La situazione come potete vedere è veramente grave e in continua evoluzione,in pochissimo tempo, neanche una settimana, il territorio risulta devastano e seriamente compromesso, ogni giorno verifichiamo una nuova emergenza e ci troviamo in seria difficoltà nella gestione del fenomeno.

Il Comune di Tizzano è colpito al cuore: a livello economico nel polo produttivo di Prosciutto di Parma di Lagrimone e a livello turistico nel comprensorio sciistico di Schia e di Tizzano Capoluogo. Ringraziamo tutti coloro che già si sono mobilitati per risolvere la situazione: Istituzioni, Forze dell’ordine e forze di volontariato, Servizi tecnici ed a tutti coloro che si sono prodigati e tuttora stanno facendo del loro meglio per la gestione dell’emergenza.

Serve un piano concreto con risorse, progetti e tempistiche per affrontare l’emergenza, per tutelare le produzioni tipiche DOP (Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano) per dare speranza e futuro ai Cittadini e alle Imprese. In un momento, già di forte crisi economica dobbiamo fare di tutto per aiutare le persone e l’economia della montagna tesoro di produzioni tipiche e settori di primaria importanza (Agricoltura, Allevamento, Artigianato, Piccole Medie Imprese, Liberi Professionisti).

Chi ama la montagna vuole anche viverla! Aiutateci per continuare a vivere e a lavorare nel nostro appennino da sempre pilastro portante dell’economia Italiana. Vi invitiamo A venire a vedere personalmente il dissesto per capire la reale portata del danno A farvi portavoce della nostra situazione per avere una rilevanza di più ampio respiro a livello nazionale

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