Furto di 137 tonnellate di rotaie: dopo le indagini 49enne in manette

Era stato uno dei più grossi furti di metallo realizzati negli ultimi anni quello organizzato da quattro persone che, lo scorso 23 dicembre, hanno rubato 137 tonnellate di rotaie. Le indagini hanno permesso di individuare i complici

Lo avevamo descritto uno dei più grossi furti di metallo realizzati negli ultimi anni quello organizzato da quattro persone che, lo scorso 23 dicembre, hanno rubato 137 tonnellate di rotaie destinate alla fusione per un valore di circa 68 mila euro. Dopo l'arresto delle quattro menti del furto e la denuncia a piede libero di altri sette "collaboratori" principalmente camionisti, le indagini sono proseguite e hanno permesso di individuare in T.F. - 49enne originario della provincia di La Spezia - "la figura preminente del sodalizio criminoso", così definito dagli stessi investigatori.

Infatti dagli interrogatori e dall'analisi dei tabulati telefonici è emerso il suo ruolo di tramite tra i quattro arrestati e il gruppo di camionisti che hanno contribuito al trasporto della merce. L'uomo è stato rintracciato venerdì scorso, dagli investigatori della Sezione Antirapine di Parma insieme alla Polizia di Frontiera dello scalo marittimo di La Spezia, ed è stato accompagnato a casa dove rimarrà agli arresti domiciliari. Ma sono stati denunciati per ricettazione anche il 60enne G.E. e il 70enne G.G., entrambi bresciani, titolari di un deposito di materiali ferrosi di cui il gruppo si serviva per nascondere le rotaie.

Non solo, si è appurato che gran parte degli indagati per la vicenda del 23 dicembre a Parma si è resa responsabile anche del furto commesso nel mese di novembre alla stazione ferroviaria di Migliarina (La Spezia). In questo colpo la banda di ladri aveva rubato 300 rotaie per un peso di 100 tonnellate depositandole poi in un'area nei pressi della stazione.

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Anche in questo caso, con un caricatore ferroviario rubato a Genova alla fine di ottobre, hanno scaricato il materiale in tre tir che hanno provveduto a portare le rotaie a Brescia dove sarebbero state lavorate in un'azienda specializzata i cui titolari sono stati segnalati per il reato di ricettazione.
Gli investigatori hanno infine rintracciato anche il caricatore ferroviario del valore di 300mila euro utilizzato dai ladri per caricare la merce. Gli indagati - il 49enne T.F., il 42enne S.A., il 45enne S.C, il 38enne B.A., il 30enne G.I., il 61enne G.E., il 60enne G.E. e il 70enne G.G. - sono stati segnalati alla Procura della Repubblica per furto aggravato, ricettazione e riciclaggio.

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