Noceto, maestra dell'Istituto comprensivo indagata per maltrattamenti

Secondo la ricostruzione degli inquirenti la donna avrebbe messo in atto umiliazioni, insulti e offese verso un gruppo di bambini. Le accuse dovranno essere ovviamente verificate, così come le eventuali responsabilità della lavoratrice. Gilda: 'Vicini ai docenti di Noceto'

La Procura della Repubblica di Parma avrebbe aperto un'indagine a carico di una maestra dell'Istituto Comprensivo che sarebbe indagata per maltrattamenti. Secondo la ricostruzione degli inquirenti la donna avrebbe messo in atto umiliazioni, insulti e offese verso un gruppo di bambini. Le accuse dovranno essere ovviamente verificate, così come le eventuali responsabilità della lavoratrice. L'inchiesta sarebbe nata da una denuncia portata avanti da alcuni genitori degli alunni della Scuola elementare Renzo Pezzani. La Procura avrrebbe depositato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari. 

GILDA INSEGNANTI: 'VICINI AI DOCENTI DI NOCETO - Dopo aver appreso del clamore suscitato da fatti che non sono stati ancora provati in un’aula giudiziaria, la Gilda degli Insegnanti di Parma nell’esprimere la completa vicinanza ai colleghi dell’Istituto Comprensivo di Noceto: pur non conoscendo la professionista coinvolta nella spiacevole vicenda balzata all’onore delle cronache, nell’auspicio che al più presto possa dimostrare la propria correttezza professionale, qualora ella ritenga che in qualche modo possa esserle utile l’aiuto e l’assistenza sindacale della Gilda non esiti a contattare la sede provinciale. Apprezziamo le parole del Sindaco di Noceto, che pur essendo un’autorità estranea all’amministrazione scolastica, ha dimostrato buon senso. In diversi contesti certuni hanno fatto il tiro a segno sul docente sposando aprioristicamente tesi accusatorie dimenticando che l’ordinamento prevede parità tra accusa e difesa. Salvatore Pizzo, coordinatore provinciale della Gilda degli Insegnanti di Parma, a tal proposito dichiara: “Sembra difficile che l’uso di parole possa essere ritenuto un maltrattamento” – continua – “è un periodo che su tutto il territorio nazionale ci sono vicende giudiziarie di questo tipo, che spesso si risolvono favorevolmente per i docenti vilipesi. Di fronte ad un aumento di contestazioni di questo tipo, non si denota una particolare attenzione nel perseguire anche quelle centinaia di adulti che mandano figli a scuola senza la minima contezza del galateo”- conclude- “per evitare equivoci sarebbe ora di rimettere le cattedre sul predellino, ripristinare la buona pratica di farsi dare del lei nella scuola primaria e ricordare ai genitori che quando si rivolgono ai signori docenti, si stanno rivolgendo ad un pubblico ufficiale con poteri autoritativi, così come ci ha ricordato anche la Cassazione. Inoltre l’Ufficio Scolastico Regionale dovrebbe proteggere di più i suoi dipendenti invece rimane inerte, per adesso siamo soli in balia di accuse di ogni tipo”.
 

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