Ospedale, oggi nuovo confronto per la sorte dei 12 licenziati

Oggi nuovo confronto tra i vertici dell'azienda ospedaliera, Cidas, Proges e lavoratori, per una soluzione condivisa circa il reintegro dei 12 addetti al trasporto pazienti del Maggiore

Presidio addetti trasporto pazienti in Pilotta

Ipotesi che non convincono i lavoratori, quelle ventilate ai 12 addetti al trasporto pazienti interno all'ospedale nel corso dell'incontro in sede provinciale alla presenza dell'azienda e di Proges e Cidas. L'azienda ospedaliera si è dichiarata disponibile a non internalizzare il servizio di radiologia, rendendo disponibili sei posti di lavoro, Cidas assumerebbe le due donne in gravidanza, rimarrebbero fuori quattro persone. Ma il coro dei dipendenti che sono stati "tagliati fuori" dopo la revoca dell'appalto all'Ati e il subentro della nuova gestione è unanime: "O tutti o nessuno!".

Tra le possibilità per il reintegro totale dei dipendenti, una riduzione dell'orario di lavoro per consentire di inserire anche le altre quattro persone. "Si è parlato di contratti a tempo determinato, relativamente al servizio di radiologia. Ma a noi una riduzione dell'orario da full time a part-time non sta bene, come neanche il fatto di passare, dopo magari vent'anni di servizio, ad una forma di contratto a tempo determinato" – afferma il delegato Cgil Maria Vescovi.

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Una situazione definita da alcuni dipendenti come paradossale, davanti al fatto che i neo assunti, che hanno maturato pochi mesi di lavoro, si ritrovano con un contratto a tempo indeterminato full time mentre invece i lavoratori con oltre 15 anni di esperienza tagliati fuori dopo la revoca dell'appalto, si trovano a lottare per riavere il lavoro, rischiando di doversi accontentare di un part time con una riduzione di ore e conseguentemente di uno stipendio ridotto o di un contratto a tempo determinato. Tardi pensare a un passo indietro, urgente pensare a una soluzione condivisa per i lavoratori. Ieri si è tenuto un incontro tra i vertici dell'azienda ospedaliera e delle cooperative, in vista di una soluzione da proporre oggi ai rappresentanti dei lavoratori. Intanto fuori continuerà la protesta dei dipendenti, per tenere alta l'attenzione su un messaggio ribadito a gran voce dai licenziati: "Siamo persone, non numeri".

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