Prefabbricati Parma in liquidazione? Una cooperativa di lavoratori per salvarla

Oggi la Prefabbricati Parma di Colorno termina la produzione. L'azienda verso la chiusura con la liquidazione. Ma i lavoratori si stanno organizzando per un'alternativa per continuare l'attività

Lavoratori Prefabbricati Parma in protesta

Oggi la Prefabbricati Parma di Colorno termina la produzione e negli intenti dei vertici dell’azienda si andrà verso la chiusura con la liquidazione. Uno scenario che sembra non vedere alternative, a causa del fatto che nessun socio ha mostrato interesse per l’affitto di un ramo d’azienda. La vertenza è iniziata nel marzo scorso con un presidio di protesta dei lavoratori davanti alla sede di Colorno per la mancata ricezione di due mensilità e a seguito della notizia della presentazione di concordato in continuità. Una situazione complicata anche da continui dissidi interni tra i soci, secondo quanto confidato da alcuni dipendenti, che hanno reso difficile il raggiungimento di un accordo. Ora per i 46 lavoratori che da mesi vivono nella totale incertezza sul proprio futuro lavorativo dopo mesi di iniziative a difesa del lavoro potrebbe esserci una svolta significativa.

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Davanti allo stop della produzione, la perdita del lavoro e la chiusura dell’azienda i lavoratori non intendono restare a guardare e con il supporto sindacale stanno progettando una soluzione alternativa. L’idea è ancora in fase embrionale ma progettata con determinazione e parte proprio da un gruppo di lavoratori che assieme ad alcuni fornitori, ex collaboratori ex contoterzisti pensano di dare vita a una cooperativa per unire le forze e affittare un ramo d’azienda.

“L’idea è ancora da verificare sia sul lato organizzativo che sul piano economico ma se diventasse concreta sarebbe un messaggio significativo per la lotta per il lavoro. Non si profilano altre possibilità oltre alla chiusura – sottolinea Mauro Toscani, Filca Cisl -. L’azienda ha altri 15 giorni di tempo per presentare il proprio piano per avviare la liquidazione, in quel momento il gruppo di persone disposte a formare una cooperativa avanzerà la propria proposta. Significherebbe scongiurare la chiusura, proseguire con la produzione e tenere in forza almeno una parte del personale. E’ un impegno e un sacrificio perché si potrebbe profilare anche un dispendio economico da parte degli stessi lavoratori che però sono determinati a cercare di percorrere ogni strada possibile per continuare a lavorare in azienda dopo anni di servizio”.

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