Trenitalia, in agosto prevista al soppressione di due Frecciabianca Milano-Ancora

Il senatore del Pd, Giorgio Pagliari, in una lettera inviata ieri all’amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano ha chiesto una “tempestiva valutazione” del problema e un incontro per cercare una soluzione alternativa

Per l’inizio di agosto Trenitalia ha annunciato diverse variazioni all’orario dei treni e, per quanto riguarda Parma, la soppressione di due Frecciabianca sulla linea Milano- Ancona: uno, a decorrere dal 3 agosto fino al 12, che ora parte da Milano alle 18.32, arriva a Parma alle 19.46 e riparte alle 19.48; l’altro, a decorrere dal 4 agosto fino al 13 agosto compreso, che ora parte da Ancona alle 5 del mattino, arriva a Parma alle 7.51 e riparte per Milano alle 7.53. Inoltre dal 3 al 13 agosto verrà posticipata di mezz’ora, dalle 9.05 alle 9.35, la partenza da Milano di un altro Frecciabianca per Ancona.

Trenitalia ha giustificato la soppressione e i cambi d’orario con il calo della domanda, ma così i pendolari che lavorano anche nella prima decade di agosto avranno notevoli disagi e difficoltà a raggiungere il posto di lavoro e tornare a casa. Lo sottolinea il senatore del Pd, Giorgio Pagliari, in una lettera inviata ieri all’amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano in cui chiede una “tempestiva valutazione” del problema e un incontro per cercare una soluzione alternativa che non penalizzi i pendolari. Stamane, poi, Pagliari è anche intervenuto in aula al Senato, sollevando il problema con una interrogazione.

Scrive Pagliari a Trenitalia: “Gentile Dr. Vincenzo Soprano, molti lavoratori precari, che abitano a Parma e lavorano a Milano, si sono sentiti annunciare dagli operatori di Trenitalia che i treni Frecciabianca n. 9802 e 35825 verranno cancellati a decorrere dal 3 agosto. Tale decisione crea una situazione difficilissima per i pendolari di Parma (ma immagino anche di altre città) che lavorano a Milano. Questi due treni sono, infatti, utilizzati da circa l'80% dei pendolari parmigiani, essendo in orario lavorativo e garantendo (a fronte di un costoso abbonamento in parte sovvenzionato dalla Regione tramite il progetto "mi muovo tutto treno") un collegamento con Milano in "solo" 1 ora e 15 minuti rispetto ai tempi di 1 ora e 35 o 1 ora e 45 dei treni regionali.

Cancellata la citata Frecciabianca 9802, la situazione si fa più complicata soprattutto la mattina: i viaggiatori, infatti, potranno prendere un treno per Milano o alle 7:05 (quasi 2 ore i tempi di percorrenza) o alle 8:10 senza fermata a Milano Centrale. Faccio, inoltre notare, che, una volta finita Expo, sarà soppresso il treno speciale della Regione delle 8:16. Credo che questi dati dimostrino  l'oggettività della questione sollevata. Nell'anticipare il problema e chiederne una tempestiva valutazione, domanderò  un incontro, per cui mi attiverò tramite la mia segreteria”.

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