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Terremoto, danneggiata la Rocca di Sissa: verifiche anche a Colorno

Sopralluogo dell'assessore provinciale Andrea Fellini: "Se l’esito dei prossimi controlli confermerà l’inagibilità della Rocca occorrerà procedere con il trasferimento degli uffici alla corte Villa Sala"

Si terrà lunedì 31 a Sissa il tavolo convocato da Provincia e Comune per discutere dello stato della Rocca dei Terzi, ulteriormente danneggiata dalla scossa di terremoto che due giorni fa ha colpito la zona. La decisione è stata assunta oggi al termine del sopralluogo che l’assessore provinciale Andrea Fellini ha compiuto con il sindaco di Sissa Grazia Cavanna e i tecnici del comune. Nella sede municipale, dove al momento gli uffici sono stati portati al piano terreno, anche una squadra del Servizio tecnico di bacino

Se l’esito dei prossimi sopralluoghi confermerà l’inagibilità della Rocca occorrerà procedere con il trasferimento degli uffici alla corte Villa Sala, luogo temporaneo individuato dal sindaco – dice Fellini -  questa mattina abbiamo fatto partire la convocazione dell’incontro di lunedì, presso la biblioteca comunale di Sissa. Con l’Agenzia regionale di protezione civile e il comitato provinciale, i tecnici del Comune e della Provincia e degli impianti oltre a tutti i soggetti coinvolti faremo una valutazione completa dei danni e nell’eventualità che la struttura sia dichiarata inagibile passeremo alla programmazione  della fase di trasloco”.

Nella mattinata Fellini ha effettuato una visita anche alla Reggia di Colorno dove ieri, con i funzionari della Provincia, si è svolto il sopralluogo del Soprintendente Luciano Serchia e dei tecnici dell’Agenzia regionale di Protezione civile oltre che del servizio sismico dell’Emilia Romagna.

Abbiamo messo in sicurezza tutto il perimetro dell’edificio – spiega l’assessore provinciale alla Cultura Giuseppe Romaninisia dal lato della piazza, che da quello del giardino e poi sul versante della cappella ducale. Quanto accaduto dopo la scossa di mercoledì ci induce a una verifica complessiva sugli elementi decorativi posti sui cornicioni. Parliamo di statue e decori in pietra quindi si tratta di una operazione di estrema delicatezza. Per questo terminate le verifiche e convenute le modalità di intervento con la Soprintendenza procederemo coi lavori.”

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