menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Movida sotto ai portici di via d'Azeglio, Casa: "E' vietato l'uso improprio prolungato"

L'assessore, dopo le polemiche, invia una lettera aperta ai cittadini: "Vietare l'uso improprio prolungato delle strutture storiche e la consumazione di cibi in prossimità delle stesse - si badi, non il sostare, il riposare per breve tempo o il bere acqua -mi paiono un prezzo equo rispetto a quanto si chiede"

Movida 'blindata' in via d'Azeglio. Il nuovo regolamento ideato dall'Amministrazione a 5 Stelle entrerà in vigore il 26 giugno. Per molti le 'regole' sono troppo restrittive e limitano le più banali azioni quotidiane, come sedersi sotto i portici di via d'Azeglio. I commercianti, appoggiati da Confesercenti giovedì sera metteranno in atto la prima protesta in forma di flash mob chiudendo i locali. L'assessore Cristiano Casa ha scritto una lettera aperta alla città: " 

LA LETTERA APERTA DI CASA“Avevamo detto che ci avremmo lavorato e puntualmente lo abbiamo fatto. Il Regolamento della Convivenza Civile, comunemente definito sulla movida, è il più completo e specifico codice sulla salvaguardia della città e dei suoi monumenti, ed entrerà in vigore il prossimo 26 giugno. È infatti arrivato il momento di dire basta ad una minoranza di incivili privi di rispetto per Parma ed i suoi abitanti. C’è chi ancora oggi non si vergogna di urinare sulle pareti dell’Ospedale Vecchio o nei vicoli adiacenti, di sporcare le scale del Teatro Regio con residui di alimenti e bevande, di lasciare cartacce sulle scale dei Portici del Grano o su quelle del Duomo. Tutti dobbiamo dotarci di civismo e di rispetto verso il prossimo, ma laddove entrambi scarseggiano, meglio prevenire con un regolamento che non sia duro, ma giusto; che non sia severo, ma equo, che non sia timoroso, ma determinato. 

I nostri edifici storici non sono solo un biglietto da visita per i turisti, ma simboli della storia millenaria di Parma. Se la civiltà della maggioranza, se l’educazione familiare o le sanzioni dei vigili non sono sufficienti per difendere la città dagli incivili, allora meglio dotarsi il prima possibile di un Regolamento che li sappia individuare e isolare. In estrema sintesi vietare l’uso improprio prolungato delle strutture storiche e la consumazione di cibi in prossimità delle stesse – si badi, non il sostare, il riposare per breve tempo o il bere acqua -mi paiono un prezzo equo rispetto a quanto si chiede: non sporcare la città e soprattutto rispettare chi la vive. E a chi pensa che reprimendo l’inciviltà si limiti a tutti un poco di libertà, rispondo che non ci sarebbe bisogno di questo, se anziché prendersela con le regole ce la prendessimo con i trasgressori. In una società che si dice civile vale pur sempre un concetto: maleducazione e menefreghismo si combattono all’interno del focolare domestico e già in giovane età. L’amministratore pubblico, invece, presuppone di parlare con cittadini consapevoli che degradare la propria città sia un danno per tutti oltreché per se stessi”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Inquinamento: stop ai diesel Euro 4 fino a venerdì 5 marzo

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    Ponte della Navetta, Alinovi al Ministero: “Aprirlo entro Pasqua”

  • Attualità

    Aree verdi: 250 mila euro per i nuovi giochi bimbi

Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento