germinazioni cromatiche di elena cavanna e daniela mezzadri

Inaugura sabato 30 novembre alle 17 alla Chaos Art Gallery di Vicolo Al Leon d’oro 8 la mostra “Germinazioni cromatiche” di Elena Cavanna e Daniela Mezzadri (aperta fino al 12 dicembre). Il colore e la sua capacità liberatoria, la necessità di abbandonarsi ad esso per trovare spazio e suono oppure silenzio e luce sono le caratteristiche di queste due artiste diverse, anche se entrambe informali, legate da una materia pittorica dalla forza prepotente, creativa e incessantemente produttiva, in continua profonda trasformazione. Come la vita.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Il pieno e il vuoto sono gli sfondi e i diversi orizzonti di Daniela Mezzadri e di Elena Cavanna. In entrambe colpisce la germinazione quasi ossessiva del colore, il vitalismo incontenibile, irruente che s’intreccia e sale con forme tubolari a ricordare organismi in sviluppo nella Cavanna, mentre nella Mezzadri diventa gorghi, costruzioni, spessori materici che emergono facendo affiorare un complesso tessuto interiore, dalle trame intricate, senza interruzione, in eterno mutamento. L’aspirazione per entrambe è una quiete oltre il turbamento dell’esistenza, oltre l’ebbrezza delle emozioni, ma se per la Mezzadri si trova nell’abbandono quasi estatico all’arte, alla perdita di sé nel sogno canoro e variopinto, caotico e stordente della vita, nel tutto insomma, per la Cavanna invece la ricerca va ad approdare ad una libertà di luce, dove svaniscono i tentacoli e i viluppi: è il vuoto bianco dove tutti i colori finiscono sommandosi, la materia dissolve ed è il varco per l’infinito. Le loro opere, informali ma diverse, rivelano due personalità sensibilissime e in continua ricerca, dove il colore intrecciato o sovrapposto è carico di vibrazioni interiori che coinvolgono lo spettatore, risuonano intimamente, pur componendosi sapientemente nell’equilibrio complessivo delle tele. C’è un grido profondo e c’è la vita che risponde, nel frastuono come nel silenzio, nel pieno come nel vuoto. La risposta è il battito del cuore. Sotto, dentro, oltre tutta questa continua, inevitabile, necessaria trasformazione. Daniela Mezzadri è nata a Parma il 16 gennaio 1954, risiede a Torrile e dipinge da sempre, lasciandosi trasportare in un’estasi creativa che la fa creare opere di grande coinvolgimento costruite dal colore e da un segno concentrato, carico di tutta la sua interiorità. E’ un universo magico quello della Mezzadri, in continua trasformazione e capace di trasportare su onde emozionali. E’ un informale intensamente evocativo e sonoro come la musica che ascolta mentre realizza le sue opere. Ha frequentato maestri d’arte ed è fondatrice e nel direttivo di diverse associazioni culturali. Ha partecipato alla Biennale di Roma nel 2000 dove è stata finalista e ha ricevuto la targa “Artista creativa”, ha realizzato numerose personali anche in sedi prestigiose (Rocca di Sissa, Museo d’arte Cà la Ghironda a Zola Predosa di Bologna, Berceto, Arco di Trento, Museo Diocesano “Francesco Gonzaga” a Mantova) e si è distinta in varie collettive (Casalmaggiore, Aranciaia a Colorno, Rocca di San Secondo, Cortona). Gli ultimi suoi impegni l’hanno vista a Palazzo Zenobio a Venezia e alla Fabbrica del Vapore a Milano. Terminata la mostra alla Chaos art Gallery esporrà a Palazzo Reale a Milano in una personale dal 12 al 22 dicembre. Elena Cavanna è nata il 21 novembre 1970 a Piacenza, dove tuttora vive ed è parte integrante di uno studio di architettura e urbanistica. Da sempre ama l’arte e la creatività è la cifra più importante del suo modo di essere. Si esprime con varie tecniche e in diverse forme: il disegno in particolare, ma anche la poesia, i giardini, la fotografia. Sono forme d’espressione che sublima nel suo lavoro, da cui trae felicità e amore, unendoli a essenzialità e ordine. In particolare l’architettura gli permette di appropriarsi dello spazio, di plasmarlo donandogli forma e vita. Attraverso il disegno detta i movimenti, gli equilibri e la serenità. Ha frequentato nel 2013 i corsi presso l’Istituto d’arte Felice Gazzola, quindi ha trovato la forza e il coraggio di liberare i suoi stati d’animo, d’ascoltarli in profondità, e di trasferirli su un foglio bianco, partecipando a diverse mostre con successo. Si ricordano le personali a Rivergaro, Piacenza, Cortemaggiore, la collettiva “I mille di Sgarbi” a Cervia, la mostra di selezione per la Biennale di Roma alla Chaos art Gallery di Parma e una a Venezia. La sua ricerca è un continuo dialogo con il suo modo di essere, fatto di silenzi e contemplazione e con essa tende a plasmare la sua forza espressiva attraverso la quale trova una sua posizione nel mondo. Proprio dal silenzio (non a caso una delle sue personali più riuscite s’intitola “Voli silenziosi”) Elena trae ispirazione, luce e stimolo per riequilibrare gli scompensi che la vita inevitabilmente le procura.
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