giordano colli: “vi presento il nuovo montecchio”

Il vice presidente della società giallorossa racconta questo primo anno e mezzo di gestione da parte del nuovo gruppo dirigenziale e illustra gli obiettivi della stagione che inizierà domenica. “Col Vezzano sarà soprattutto un’emozione da condividere insieme ai nostri avversari per essere tornati finalmente in campo. Il vivaio resta la nostra mission, il sodalizio con l’Atalanta uno dei nostri fiori all’occhiello"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Il Montecchio riparte e lo fa con grande entusiasmo, sia col settore giovanile sia con la prima squadra, che domenica affronterà l’ambizioso Vezzano nel turno inaugurale di Coppa Italia di Promozione, la prima partita ufficiale dopo il lockdown. In quest’ultimo anno e mezzo il Montecchio ha radicalmente cambiato pelle, rinnovando quasi completamente il proprio organigramma, che vede al vertice della piramide il presidente Massimiliano Palmia, coadiuvato dal vicepresidente Giordano Colli e dal direttore generale Enea Ligabue, una delle figure di raccordo con la precedente dirigenza, rappresentata dall’ex storico presidente Claudio Dosi, ancora vicino alla società e soprattutto primo tifoso del Montecchio. A livello operativo - prosegue Colli - c’è anche il consigliere Giovanni Fico, fratello di Giuseppe, consigliere invece della Reggiana. Il nuovo responsabile del Settore giovanile è Giovanni Lusetti, mentre la conduzione tecnica del vivaio è stata affidata a un allenatore con l’esperienza di Giorgio Sassi, così come il ruolo di direttore tecnico della Scuola calcio e dell’Attività di base ha visto la promozione dal campo di Antonino Barillà, dopo aver allenato i 2006". "Parlando invece dei più grandi - aggiunge il vice presidente - il direttore sportivo della prima squadra è Ivan Galaverna, ex diesse di Bibbiano San Polo e Brescello, che proprio da Brescello si è portato l’allenatore: Simone Siligardi, coadiuvato come vice da Francesco Montecchi, ex Albinea e Bagnolese. Il direttore sportivo della Juniores è un altro tecnico conosciutissimo nel reggiano, Carmelo Dinisi, che ha invece assegnato la panchina dei regionali a Luca Belletti. Al Montecchio lavorano però tante altre persone, molte delle quali nell’ombra: tutte figure fondamentali per far funzionare una macchina che, mese dopo mese, diventa sempre più impegnativa, dal responsabile coordinamento del Settore giovanile Samuele Ferrari agli addetti alle strutture Walter Zangari e Lorenzo Basiricò, dalla nuova Responsabile sicurezza e RSPP Federica Borghi, fondamentale per questa stagione caratterizzata dall’emergenza Covid, alla segreteria, dal team manager Davide Bertolini agli addetti ai social Roberto Dell’Orco e Marco Bigi, dal tesoriere Umberto Gasparini al supporto logistico Paolo Franceschini e al massaggiatore Eros Pirelli e tanti altri ancora, proprio perché la nuova società intende dare un’impronta organizzativa completa a 360 gradi, dalla logistica alla segreteria, dai tecnici ai preparatori atletici e dei portieri fino agli istruttori di motoria per i più piccoli, dalla comunicazione al supporto alla logistica, dagli accompagnatori alla sicurezza di atleti e staff". Proprio in quest’ottica, il Montecchio, tra l’anno scorso e quest’anno, sta cercando di gettare basi solidissime per crescere in fretta, come ci conferma Giordano Colli, vice presidente della società gialloverde che, tra l’altro, dal 4 luglio scorso, si è affiliata all’Atalanta, con la quale, poche settimane fa, il Montecchio ha consolidato la partnership anche per questa stagione: “Io e gli altri nuovi dirigenti siamo subentrati lo scorso giugno al consiglio precedente, che ringrazio per averci concesso fiducia - spiega Colli - Per noi l’anno passato, gestione Covid compresa, è stato di apprendistato, ma ora siamo pronti a crescere davvero. Il sodalizio con l’Atalanta sarà uno dei punti di forza della nostra attività col Settore giovanile, che è al centro del nostro progetto. A livello di prima squadra abbiamo puntato su un direttore sportivo nuovo, ma capace, Ivan Galaverna, che tra l’altro è un ragazzo di Montecchio, e che ha dimostrato di avere grandi competenze. Siamo tra l’altro entrati in una struttura sportiva di Eccellenza come il Silvio d’Arzo, che, al nostro arrivo, abbiamo trovato in una situazione di semi-abbandono, tant’è che abbiamo investito moltissimo in termini economici e di energie per creare una struttura in grado di darci respiro sotto tutti i profili. La scelta del D’Arzo non è stata presa subito bene, soprattutto dai nostri sostenitori, affezionati al Notari, ma ora che il D’Arzo ha subito un vero e proprio restyling, anche chi non era d’accordo con noi capisce che la scelta fatta era necessario per svolgere meglio l’attività e per dare lustro e prestigio alla società. Stanno inoltre crescendo le adesioni al nostro Settore giovanile, anche grazie alla partnership con l’Atalanta, della quale andiamo molto fieri. Anche sul vivaio abbiamo investito tantissimo, creando un percorso ben preciso di crescita, indipendentemente dal risultato, dando ai ragazzini la possibilità di arrivare da noi ancora piccoli, per poi avere la possibilità di giocare in prima squadra da grandi. A tale scopo, a livello tecnico abbiamo individuato figure come Giorgio Sassi e Antonino Barillà che stanno facendo un eccellente lavoro, dimostrando grande attenzione alla crescita tecnica e umana dei nostri giovani. Il nostro obiettivo sul vivaio, oltre a diventare un punto di riferimento per il nostro paese e per l’intera Val d’Enza, è quello di creare in cinque anni un serbatoio di giocatori locali estremamente ricco per la nostra prima squadra, grazie al quale, ogni ragazzo di Montecchio avrà la possibilità di realizzare il sogno di giocare nella prima squadra del proprio paese. A proposito di prima squadra, l’esordio di domenica col Vezzano, che ovviamente cercheremo di fare nostro, sarà soprattutto un segnale importante per la ripartenza della nostra attività”. Nella foto: il talentuoso Blotta in azione con capitan Margini
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