amo colorno si esprime sulla fusione di colorno e torrile

"Non deve essere servire a sistemare i bilanci dei due comuni...."

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Il percorso di fusione dei due comuni, Colorno e Torrile, deve essere graduale; studiato in ogni dettaglio; e accettato da entrambe le “comunità”. Sebbene questo percorso porti notevoli benefici, tra i quali l’erogazione di maggiori fondi da parte dello stato (previsti 15,5 milioni di euro in 10 anni); la riduzione delle spese della macchina amministrativa e più peso istituzionale; occorre ricordare che Colorno e Torrile possiedono una fortissima e lunga identità locale. Colorno e Torrile possiedono una storia lunghissima ricca di arte e cultura. Il nome Colorno compare addirittura in uno storico documento del 953. Una fusione dovrà prendere in considerazione moltissimi aspetti della vita dei cittadini. Amo Colorno, sebbene sia favorevole alla fusione dei due comuni, chiede ad entrambe le istutuzioni comunali di fare una seria e ponderata riflessione e di continuare a lavorare per essa, ma di prevedere il referendum alla fine del 2019 e non ad “ottobre di quest’anno” come preventivato. La fusione non riduce le strade da riparare. Non riduce il numero del personale. Non permette di ridurre (fortunatamente) i servizi essenziali per i cittadini allo scopo di risparmiare ma anzi, dovrebbe tendere a migliorarli e a renderli più efficienti e in maggior numero. Amo Colorno, ritiene che sarà inevitabile che un comune più grande, con 16.700 abitanti e 85 km quadrati avrà maggiori necessità e spese da sostenere. Bisognerà garantire ai cittadini un serio e armonioso rapporto con le istituzioni. Occorre una lunga e seria programmazione e riflessione sul tema “fusione”. Se la fusione fosse decisa solo per i maggior introiti; tutti penso sarebbero propensi a dire “SI”. Se le cose devono essere fatte, bisogna farle bene. La fusione di Colorno e Torrile, non può essere soltato la “toppa” dell’unificazione di bilanci sempre più striminziti. Nicola Scillitani Coordinatore cittadino Amo Colorno

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