richiesta sicurezza e sensibilizzazione dei luoghi di cura per gli infermieri ed altri operatori sanitari

Dopo l'ennesima aggressione ai danni degli infermieri, chiediamo un intervento immediato per rendere più sicuri i luoghi di cura, e non assistere più a violenze ai danni degli infermieri

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Nei Giorni scorsi è avvenuta l'ennesima aggressione ai danni del personale infermieristico presso il pronto soccorso di Parma. Quest'ultimo episodio oltre a cagionare l'allontanamento forzato per infortunio dal servizio dei tre Infermieri vittima di aggressione ha determinato danni alla struttura, creando disagio al normale svolgimento dell'attività assistenziale. Il personale infermieristico che lavora nei reparti a rischio di aggressioni da parte dei pazienti e familiari, nonostante in taluni casi abbia effettuato volontariamente ed autonomamente molteplici corsi per prevenire, riconoscere e disinnescare l'aggressività e la violenza contro gli operatori risulta, come testimoniano gli ultimi episodi di cronaca regionale, essere sempre più spesso vittima di aggressioni da parte di terzi. Nel mese di luglio 2019 NurSind, attraverso il proprio coordinamento regionale Emilia Romagna alla luce degli episodi già accaduti, sollecitò l'implementazione di linee guida regionali per rendere sicuro il lavoro degli infermieri e degli operatori sanitari oltre alla adozione di sistemi di sorveglianza e sicurezza all'interno dei luoghi di cura. Questa Organizzazione Sindacale, oltre a mettersi a disposizione dei colleghi che subiscono aggressioni e violenze, chiede un intervento immediato delle Direzioni Generali delle Asl dell'Emilia Romagna nel garantire la sicurezza del personale che presta servizio nelle UU.OO. maggiormente soggette a tale fenomeno, aumentando le piante organiche per limitare il sovraffollamento che risulta correlato ad un incremento degli episodi di violenza (come dimostra lo studio R4Ncst 2018 della Professoressa Loredana Sasso) e realizzando o potenziando l'attività di vigilanza e i sistemi di sicurezza. Si ritiene opportuno non procrastinare ulteriormente l'adozione di una campagna di comunicazione e sensibilizzazione rivolta ai cittadini relativamente alla violenza verso gli operatori sanitari, in attesa delle azioni da intraprendere per gestire tale fenomeno che codesta Organizzazione Sindacale auspica da parte dell'Assessore alle Politiche per la Salute Dr. Sergio Venturi e del Direttore Generale Cura della Persona, Salute e Welfare Dr.ssa Kyriakoula Petropulacos. Parma, 05 Novembre 2019 Coordinatore Nursind Emilia Romagna Renato Congedo
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