righe blu a colorno. non sono la soluzione

Potrebbe essere addirittura controproducente per il mercato locale.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Più che mai in questo in questo periodo di amministrative, si parla di commercio locale e di possibili soluzioni per farlo rifiorire. Una delle proposte più gettonate dai vari candidati sindaco in corsa, è l’utilizzo di righe blu, con parcheggi a pagamento dalla prima mezz’ora gratuita. Tale proposta non la ritengo una soluzione efficace né tanto meno in grado di portare reali benefici a una categoria che ad oggi, vista l’elevata tassazione, vista la lunga chiusura del ponte sul Po e vista l’attuale condizione del nostro comune, diventato purtroppo un paese “dormitorio”, rischia di diventare addirittura controproducente. Se un colornese fosse costretto a pagare anche il ticket di parcheggio, molto probabilmente continuerebbe a scegliere di fare shopping nei soliti centri commerciali, dagli ampi parcheggi e dalla disponibilità di diversi negozi. Se si vuole risollevare il commercio locale, linfa vitale per il territorio, occorre riflette con ponderazione e oculatezza. Il disco orario di un’ora è già una buona soluzione e lo sarebbe ancora di più se venissero di tanto in tanto effettuati dei controlli da parte della polizia locale. Ritengo necessaria la formazione di una smart community. Una sorta di collaborazione tra i commercianti locali, atta a garantire ad un cliente a seguito di un acquisto, un buono sconto da utilizzare in un altro negozio del paese incentivando quindi lo shopping locale. Non ritengo che il mercato del martedì e venerdì debba essere rimodulato ad un solo giorno a settimana, in quanto la piazza è vissuta per la maggior parte solo in queste due giornate. Bisognerebbe estendere la possibilità ai commercianti locali di esporre fuori dai loro locali, piccoli banchi per la loro merce, ed organizzare eventi durante e non i giorni di mercato. Bisogna ravvivare il nostro territorio con mercatini tipici, mercatini del riuso, dell’artigianato locale, e perché no, collaborare con chi, anche se da fuori, sia in grado di portare novità in paese. L’utilizzo costante della piazza per l’organizzazione degli eventi, potrà essere visto come limitante per alcuni che avranno necessità di utilizzare servizi essenziali quali comune e farmacia, ed occorrerà abituare il cittadino a servirsi dei parcheggi limitrofi. Faccio riferimento al parcheggio di via Santi (adiacente Coop), al parcheggio laterale alla scuola elementare e al parcheggio di via Farnese, dopo averlo reso idoneo e a misura di disabili. Il commercio locale di certo beneficerebbe di maggior introiti grazie anche all’arrivo di persone non del luogo. A tutto questo sarà necessario aggiungere una serie di manovre atte ad alleviare l’alta tassazione che ad oggi subiscono. Mi riferisco all’esenzione della tassa di occupazione di suolo pubblico, l’esenzione dell’imposta sulla pubblicità, la riduzione del almeno del 50% della Tari (raccolta di rifiuti) e la riduzione del 25% dell’IMU nel caso i commercianti siano anche proprietari degli immobili nei quali viene svolta l’attività. Per coloro che invece svolgono l’attività in un immobile in locazione bisognerebbe prevedere un contributo economico pari esattamente al 25% dell’IMU pagata dal proprietario. La copertura finanziaria di queste esenzioni e riduzioni dovrebbe essere inserita in bilancio di previsione per il 2020. Le risorse potrebbero essere reperite, organizzando eventi e concerti anche nel giardino della reggia di Colorno e dall’ormai in itinere nuova sala civica dell’Aranciaia. Per questi progetti e approfondimenti sul tema, il gruppo “Amo Colorno” è disponibile ad approfondire e al dialogo. Occorre condivisione e unità indipendentemente dal colore politico e dalla campagna elettorale in corsa. Il tutto in favore di Colorno e del commercio locale. Nicola Scillitani Amo Colorno
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