sensori e autovelox per il ponte sul po, mai pervenuti. "dove sono le due province di parma e cremona?..."

Nicola Scillitani (Amo Colorno): "Speriamo che la provincia di Parma e di Cremona non si siano dimenticate del ponte incerottato!"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Per il nuovo Ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore è pronto lo stanziamento di 65 milioni di euro. Si attende solo la conferma in conferenza unificata, e poi potrebbe partire un lungo iter di bandi, approvazione del progetto, eventuali ricorsi e lavori. Tempi che non saranno certamente brevi, e che se tutto va nel verso giusto potrebbero durare almeno 5 anni. Nell'attesa che si ufficializzi la costruzione del nuovo ponte, rimane il problema di tutelare il "vecchio" che per due anni ha messo in ginocchio due interi territori, Colorno e Casalmaggiore. Sembra in effetti che le due province di Parma e Cremona, si siano totalmente dimenticate del ponte attuale, non considerandolo un'infrastruttura essenziale. Da agosto si attendono gli autovelox, i sensori per il controllo dei mezzi pesanti e del peso complessivo dei veicoli sul ponte. Quotidianamente si continuano a violare i limiti dei 50 km/h e delle 44 tonnellate, e salvo controlli sporadici (quanto possibile) delle forze di polizia, tutto è anarchia. Ognuno fa quel che vuole. Se passi sul ponte a 50 km/h vieni torturato dallo starnazzare dei clacson e spesso superato con manovre alquanto pericolose. Una situazione ai limiti della tolleranza. Vogliamo ricordare alle due province ad oggi mai pervenute, l'importanza dell'installazione degli autovelox e dei sensori, al fine di tutelare l'attuale ponte incerottato e nell'occasione di queste installazioni, di procedere con l'interconnessione ciclabile tra il Ponte e la Ciclovia Nazionale Ti-Bre Dolce direzione Colorno (cioè tra il Ponte e la Fermata ferroviaria di Mezzano Rondani). Esiste in merito un progetto di fattibilità presentato al Comune di Colorno e alla Provincia di Parma che potrebbe essere davvero valido e facilmente attuabile, per garantire la migliore viabilità possibile. Dimenticandosi come sta succedendo, dell'attuale struttura, si rischia di rivivere una situazione che vorremmo non dimenticare, ma quantomeno ricordare per non commettere gli stessi errori del passato, solo attraverso il bellissimo libro "637 - La vita al tempo del ponte". Consiglierei vivamente ai sig.ri presidenti delle due province, Dott. Rossi e Dott. Signorini, di leggere con attenzione le 70 storie narrate nel libro. Nicola Scillitani Presidente del gruppo Amo Colorno

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