menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Parma | Sarà vera gloria? A Tavecchio l'ardua sentenza: la situazione

Venerdì ci sarà il verdetto definitivo (che potrebbe slittare al 20), e c'è tensione. Da un lato Corrado, vivo e vegeto, che spera nel colpo di mano, dall'altro Parma Calcio 1913, convinto di essere in prima linea e a un passo dal traguardo...

Aspettare.  Una tediosa abitudine per i tifosi del Parma che in questo 2015 disgraziato, non hanno fatto altro che aspettare, e vedere naufragare le loro barche di speranza negli abissi. Aspettare, lo ha detto anche Tavecchio, che in settimana ha sciorinato anche un termine d’attesa, anzi, due: il 17 (per chi è scaramantico non è il massimo, visto che cade anche di venerdì ma tant’è), o al massimo il 20. Queste le date. Non oltre, anche perché il 24 luglio, termine ultimo valido per l’iscrizione in serie D, è parecchio vicino.

Il campionato inizierà ufficialmente il 6 settembre, ma ben prima, il 23 agosto, ci sarà il primo turno di Coppa Italia, mentre il campionato Nazionale Juniores inizierà solo, si fa per dire, il 19 di settembre. Questa è la cornice di un quadro che racchiude dubbi e incertezze. Di chi sarà il Parma, questo nuovo Parma? Degli industriali della città, con a capo Marco Ferrari e tanti simboli degli antichi fasti (Scala, Apolloni) o della famiglia Corrado? La strategia del silenzio di Giuseppe e Giovanni non lascia trapelare spifferi, è simile al caldo di questi giorni che non fa passare un filo d’aria. Il loro piano è stilato da tempo, è li sulla scrivania e non è stato reso pubblico, lo sarà solo quando Tavecchio si esporrà e decreterà il verdetto. E’ chiaro che il capo di The Space, anche se non lo ha sbandierato ai quattro venti, abbia già un piano per partire forte, ed è chiaro che avrà fatto i suoi giri di telefonate ad allenatori e direttori sportivi per costruire una società valida. Il fatto stesso che ancora la Figc non si sia esposta in maniera definitiva fa pensare come la famiglia Corrado sia ancora in corsa per l’acquisizione del titolo sportivo. I progetti sono li, al vaglio di Tavecchio che proprio in queste ore li starebbe studiando per darne un’interpretazione davanti al Consiglio Federale del 17.  

Nonostante in città in molti siano convinti che si possa riparta da Scala e soci, il gruppo Corrado aspetta in silenzio, fiducioso nei propri mezzi e convinto di quello che è il loro “segretissimo” progetto. Segreto e giudicato, a questo punto, almeno pari a quello di Parma Calcio 1913, altrimenti La Federazione avrebbe già assegnato il titolo sportivo agli avversari. Questo fa pensare come ancora sia viva e accesa la fiammella per loro, anche se il sindaco si è già esposto (contro) e non ha più parlato con Corrado dal giorno del fallimento, (22 giugno ndr). E gli altri? Se da un lato rimane ferma la linea del silenzio, dall’altro come vi abbiamo ampiamente raccontato, si sanno già un bel po’ di cose, quasi come se fosse sicuro che il nuovo Parma ricomincia dal vecchio, o da un po’ di vecchio. Le riunioni sono terminate mercoledì sera, a tarda ora. Minotti resta in pole per il ruolo di Ds, ma vuole garanzie su quello che sarà il futuro suo una volta superata la D (ammesso che si vinca il campionato) e del suo fido Galassi. Ve lo abbiamo raccontato l’esito dell’incontro, terminato con un quasi nulla di fatto, dato che Minotti non avrebbe dato il suo assenso totale, legato anche alla figura di Lucarelli che dovrà giocare un anno, cioè questo, e poi avrebbe un posto in società: almeno questi gli accordi ab ovo. C’è da capire che tipo di ruolo. Il condottiero non ama starsene dietro una scrivania a presenziare eventi, vorrebbe essere parte attiva e giocarsi le sue carte nella dirigenza, dalla parte del settore tecnico. Ora anche il capitano, l’ultimo capitano, aspetta di capire l’evolversi di una situazione intricata. Lucarelli vuole il Parma e il Parma vuole Lucarelli. Probabile che la cosa si risolva con una telefonata, attesa a breve. L’importante che si risolva. Intanto i tifosi incrociano le dita e aspettano. Perché non possono fare altro che aspettare.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Viaggi in Europa: ecco cos'è il passaporto Covid

Attualità

Covid: a Parma quasi 45 mila vaccinazioni

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Parma in zona rossa: oggi si decide

  • Sport

    L'Inter soffre, ma vince: al Parma restano solo i complimenti

  • Cronaca

    Covid: quasi 170 casi e un morto

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento