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Donadoni in sala stampa con l'obiettivo della quarta vittoria consecutiva

Donadoni in sala stampa con l'obiettivo della quarta vittoria consecutiva

Vigilia contro il Pescara, Donadoni: "Amauri non sarà della gara"

"Sarà una partita difficilissima , chi la sottovaluta fa un errore. Dovremo iniziare con grande decisione. Per le scelte devo valutare, la rifinitura sarà importante"

All'Adriatico sull'onda dei tre successi di fila. Donadoni cerca la quarta vittoria contro un Pescara messo male, con Stroppa ridotto al lastrico di un ritiro punitivo e Sebastiani infuriato assieme ai tifosi che non vogliono vedere quanto visto finora. Uno scenario caldo, caldissimo, da ultima spiaggia quello che attende i ragazzi di Donadoni, ragazzi che dovranno fare a meno della compagnia di Amauri, rimasto a casa per la ferita al labbro rimediata contro la Roma, prima che il Tardini diventasse un pantano. Ecco che, con Belfodil squalificato, quello dell'attacco per Donadoni diventa un problema, che potrebbe essere risolto con il lancio di Pabon che non gioca titolare dalla sfida con il Milan. Accanto a lui ci sarà Biabiany che proverà a infilare la difesa a tre dei biancazzurri. Rosi, autore di un'ottima gara si collocherà a destra con Gobbi a sinistra. E la consueta veste tattica completata in difesa da Zaccardo, Paletta e Lucarelli. A meno che Donadoni non voglia concedere un turno di riposo a Gobbi. Se così fosse, si potrebbe optare per  4-3-3, di difficile adozione data l'indisponibilità di Amauri e Belfodil. In tal caso Marchionni potrebbe fare il terzo di un attacco leggerissimo, con Rosi che scalerebbe a destra nella difesa a quattro e Lucarelli a sinistra, con Zaccardo e Paleta centrali. Da non scartare l'ipotesi Sansone, in ascesa. Valdses e Parolo avrebbero la compagnia di Acquah. Idea di difficile attuazione perchè la possibilità della quarta vittoria di fila fa gola sì, ma è un match che va preso con le dovute precauzioni.

CAMBIA QUALCOSA - "Chi pensa che sarà facile a Pescara, commette un errore gravissimo. Sarà una delle partite più difficili che andremo a giocare, soprattutto riguardo agli ultimi periodi. Bisogna iniziare con grande aggressività e decisione. Troveremo un ambiente non facile, serve anche freschezza mentale. Per le scelte mi riservo le valutazioni nell'ultima rifinitura, abbiamo giocato una gara dispendiosa contro la Roma, voglio un quadro completo della situazione prima di scegliere chi mandare in campo". E magari anche quale modulo scegliere, dato che il mister si riserva di farlo in base alle caratteristiche di certi giocatori. "L’idea di gioco cambia in funzione a determinate caratteristiche dei giocatori, ma così come mercoledì abbiamo giocato su un campo molto pesante dove la considerazione più facile è quella di dire che servono giocatori fisici e pesanti, io ritengo invece che su campi come quello sono i giocatori più leggeri che hanno dei vantaggi. Chiaro che si devono saper gestire bene le condizioni e quindi usare fosforo. Quindi, anche se domani non ci sarà un giocatore con caratteristiche fisiche importanti come Belfodil o Amauri, i giocatori che ci saranno dovranno sfruttare al meglio le loro qualità. Ad esempio, Sansone è uno rapido così come Pabon, devono cercare la profondità, proporre col loro movimento le soluzioni ai compagni. Mi aspetto risposte positive, così come le ho avute in queste ultime partite, soprattutto da chi è entrato, perché questo ritengo sia stato il vero valore aggiunto. Domani potrebbe essere una nuova prova di questo tipo. Palladino? Sta recuperando, ovviamente non ha molti minuti ma sta crescendo ed è abile e arruolato".

NON GUARDO LA CLASSIFICA - Ma non sarà difficile solo la scelta di uomini e modulo, anche la partita sarà un'autentica battaglia. "Assolutamente sì. Credo che la maturità nostra debba fare anche questo tipo di percorso. Queste sono le partite che, agli occhi di chi valuta solo la situazione di classifica e guarda solo gli ultimi risultati, possono sembrare le più semplici. Invece non è così. So cosa significa. Dobbiamo essere bravi ad estraniarci da tutto questo. Sappiamo che domani ci sarà, soprattutto all’inizio, la necessità di avere un impatto importante, con grande determinazione e con grande convinzione, perché altrimenti tutto quello che potrebbe essere un vantaggio ci si ritorcerà contro. E questo sarebbe un errore e significherebbe che questa squadra, dal punto di vista della preparazione, della gestione dei momenti di una partita, ancora deve lavorare. E io mi auguro che questo non accada". Per Donadoni importante anche non farsi ingolosire dalla classifica dopo tre vittorie consecutive: "Sono sincero e dico che mi fermo a domani. Domani per noi c’è il Pescara, un test importante. Se sapremo superarlo, allora ci farà guardare alla prossima partita in maniera differente, ma strada facendo dovremo essere bravi a fare gradino per gradino, senza fare troppi ragionamenti che vanno oltre le nostre possibilità. Le nostre possibilità, che possono essere anche importanti, ci permettono di fare solo pensieri gara dopo gara, non oltre. Perché noi siamo così, la storia di questa squadra parla in questo modo".

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