Giovedì, 23 Settembre 2021
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COMMENTI - Donadoni, che lavoro! "Che partita, complimenti"

“Abbiamo fatto un grandissimo lavoro, è vero. Non voglio fare retorica ma ringraziare questo gruppo di ragazzi eccezionali"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

 

“Abbiamo superato i 52 punti che erano il top raggiunto nel 2010. Ci tenevamo molto a dimostrare che saremmo riusciti a fare meglio. Inoltre in 99 anni di storia siamo riusciti per la prima volta a centrare 6 vittorie di fila in serie A, bisogna essere estremamente orgogliosi di questo. Dobbiamo goderci questo momento e pensare un passo alla volta: prima ci eravamo detti che volevamo riprendere il Catania. Poi ieri sera abbiamo pensato che sarebbe stato possibile riprendere anche la Roma. Ora vediamo, dico sempre che la linea si tira alla fine e le somme si fanno subito dopo. Altre sorprese? Mi auguro che i tifosi ne facciano una grande ai nostri ragazzi, si meritano di vedere uno stadio pieno, in festa, che ringrazi questi giocatori per quello che hanno fatto vedere nel girone di ritorno. Le prestazioni dei nostri atleti non sono una novità: abbiamo in rosa il giocatore più forte d’Italia, lo dico senza paura di essere smentito. E’ una delle speranze più importanti per riuscire a fare un buon Europeo. Floccari? Nonostante abbia avuto molte difficoltà è riuscito a raggiungere 8 gol in campionato”.
Poi sulla sua gestione l’AD precisa: “Abbiamo realizzato una media di 50 punti all’anno, con degli investimenti oculati e un budget molto differente da quello – per esempio – della Roma con cui condividiamo la posizione in classifica. Se pensiamo all’Europa? Adesso pensiamo a riposarci, giocare ogni tre giorni è molto complicato. Poi pensiamo al match con il Bologna. Arrivare a 7 vittorie di fila è davvero difficile”.
 
E’ entrato nella storia da calciatore, ora anche da allenatore. Prima di lui a Parma sei vittorie in fila in Serie A non si erano mai viste. Ma Roberto Donadoni, entrando a far parte della Hall of fame gialloblù, ci tiene a ringraziare tutti: “Abbiamo fatto un grandissimo lavoro, è vero. Non voglio fare retorica ma ringraziare questo gruppo di ragazzi eccezionali. Ho alternato molto in queste partite e tutti quelli che sono entrati hanno fatto benissimo. E’ la dimostrazione che quando si lavora in un certo modo si riescono a raccogliere dei frutti. Bravi ai ragazzi, alla società, allo staff che si sta impegnando tantissimo per preparare il futuro”. Un futuro che – con l’aggancio al settimo posto – potrebbe voler dire Europa? “Coltiviamo la voglia di chiudere bene questo campionato. Abbiamo una partita soltanto e vogliamo fare una vittoria davanti al nostro pubblico. Più di questo non possiamo garantire. Credo che sarebbe un premio meritato per quanto fatto, ma noi dobbiamo continuare a ragionare per piccoli passi”. Poi i complimenti di mister Donadoni sono stati rivolti a Sebastian Giovinco: “Fra primo e secondo tempo ho detto che non ero contento di cosa stava facendo e di tirare fuori qualche colpo. Lo ha fatto: chapeau. Anche oggi Seba ha fatto vedere di cosa è capace. E’ un giocatore straordinario, se restasse con noi saremmo tutti felici, anzi felicissimi. Ma ricordiamo che ciò che ha realizzato lo ha potuto fare anche grazie ai suoi compagni. Possibilità di miglioramento? Credo che sulla tecnica non ci sia tanto da migliorare (sorride ndr). Sta facendo enormi passi negli altri settori, dove è necessario. Anche oggi è riuscito a trascinare la squadra, dando l’esempio in fase di possesso. E’ sempre dove è necessario; quando un giocatore ha questa mentalità la trasmette ai compagni e automaticamente diventa il leader della squadra. Lui deve crescere ancora, ma sono convinto che lo farà presto: diventerà un giocatore super”. Ma la domanda più importante posta al tecnico gialloblù è relativa al cambio di mentalità realizzato dalla squadra: “Il merito va al gruppo – spiega Donadoni -. Ho capito che la mentalità era uno degli aspetti su cui lavorare e incidere. E’ chiaro che quando fai risultati continui diventa semplice, ma i ragazzi hanno acquisito certezza nei propri mezzi. Il 3-5-2? Funziona perché c’è grande cooperazione e spirito di sacrificio. Con i 3 difensori abbiamo migliorato molto andando ad aggredire più avanti, anche quando la punta è oltre la metà campo. Dobbiamo migliorare ancora ma se riusciamo a fare un altro passo ci saranno altri benefici. C’è grande partecipazione e volontà da parte di tutto il gruppo. L’Ajax? ci tengo a puntualizzare questa cosa: non vogliamo essere presuntuosi, ma il Parma può diventare una realtà importante a livello regionale ed essere un esempio. Vogliamo coltivare ragazzi, valorizzarli e ottenere risultati dal punto di vista della classifica. Vedremo se sarà possibile”.
 
”Volevo tirare, avevo quell’idea da subito perchè la palla rimbalzava bene, non ci ho pensato due volte. L’Europa? A questo punto ci crediamo. Giochiamo l’ultima partita in casa contro un avversario alla nostra portata. Dobbiamo fare di tutto per vincere, poi dobbiamo sperare negli altri risultati. Tifare milan? Matematicamente ci serve. Se resto a Parma? Dobbiamo valutare tante cose ma adesso voglio godermi questo momento bellissimo e basta. Avrò tempo per pensare. Adesso spero in una chiamata per gli Europei.
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