'Ndrangheta, i parlamentari del Pd: "Ci opponiamo al tentativo di sciacallaggio'

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

"Le notizie di queste ore .si legge in una nota dei parlamentari del Pd Giuseppe Romanini, Giorgio Pagliari e Patrizia Maestri- sono drammatiche, ma, purtroppo, possono stupire solo chi non ha letto, non sa leggere o non ha voluto leggere la realtà parmense. Il PD, in Consiglio Comunale, già dal 2008, denunziò più volte il problema dell'inquinamento della malavita organizzata alla luce della relazione della DIA, contestando soprattutto la politica urbanistica espansionistica, che, stante la crisi pesantissima del mercato immobiliare, avrebbe creato opportunità per il riciclo del denaro sporco. La denunzia del malaffare portò anche a numerosi arresti, compreso quello dell'ex assessore Bernini, coinvolto nell'attuale indagine. Non abbiamo notato nè pari attenzione di principio nè decisioni concrete significative ed innovative da parte dell'attuale Amministrazione comunale, che ha lasciato cadere nel vuoto le posizioni assunte in questa legislatura dall'attuale gruppo consigliare PD di Parma. Oggi assieme a tutto il PD manifestiamo la nostra massima attenzione e la più forte determinazione a sostenere e a promuovere, nei limiti delle nostre competenze, ogni iniziativa senza dimenticare le disposizioni legislative in materia, che ci onoriamo di aver votato. La consapevolezza dei pericoli derivanti dalla presenza mafiosa al Nord e in particolare in Emilia Romagna ha portato le istituzioni come la Regione e la Provincia di Parma e diversi Comuni, a promuovere negli anni azioni di prevenzione e formazione, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni, semi di una nuova cultura che possono fornire gli anticorpi contro il malaffare e la corruzione.

Naturalmente, abbiamo il massimo rispetto per l'attività della Magistratura, delle cui decisioni prenderemo atto, ben attenti a distinguere tra queste ultime e le "sentenze" emanate dalla propaganda politica 5 Stelle: con le prime, infatti, si decidono, secondo diritto, le responsabilità delle persone; con le seconde, ad esempio, si è giunti a trasformare in criminale il Presidente emerito della Repubblica. Su queste premesse, pretenderemo assoluta chiarezza e coerenza da tutti, anche da Pierpaolo Scarpino, al tentativo di sciacallaggio del quale, messo in atto in queste ore, ci opponiamo. E al Sindaco, che chiede trasparenza (da che pulpito!) e che tenta lezioni di moralità, ricordiamo che il PD, avendo fatto cadere la giunta del malaffare di Parma, ha titolo per pronunciarsi sulle odierne vicende. Al contrario, al Sindaco toglie ogni credibilità la continuità amministrativa con la precedente amministrazione".

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