Un’altra sfida per la città di Parma: aiutare l’ospedale dei bambini

Parte una gara di solidarietà per raccogliere fondi a favore di una struttura straordinaria, a servizio della comunità parmense. Il nuovo edificio è stato realizzato grazie ad un accordo tra benefattori privati ed enti pubblici

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Il nuovo Ospedale dei Bambini dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma è stato fortemente voluto dall'intero territorio, da una straordinaria cordata di soggetti pubblici e privati grazie ai quali sta diventando realtà una struttura sanitaria interamente dedicata ai più piccoli, all'avanguardia per le cure e l'assistenza, ma anche capace di fornire soluzioni innovative e risposte per una migliore qualità della vita del bambino malato.

Il nuovo edificio, su tre piani per oltre 12mila metri quadri di superficie, è stato realizzato grazie ad un accordo tra benefattori privati ed enti pubblici. Nel 2005 infatti Barilla, Impresa Pizzarotti e Fondazione Cariparma hanno costituito la Fondazione Ospedale dei Bambini di Parma, devolvendo alla realizzazione del nuovo ospedale pediatrico 18 milioni di euro. La Regione e l'Azienda Ospedaliero-Universitaria hanno investito nel progetto oltre 16 milioni di euro.

Un Ospedale di cui essere fieri, capace di mettere al centro dell'attenzione il bambino e le sue esigenze, un luogo di eccellenza medica, ma anche umana, dove tutti i professionisti della sanità, e con essi i volontari, lavorano ogni giorno con passione e dedizione, per offrire a malati e familiari un'accoglienza adeguata, un luogo in cui sentirsi non solo curati al meglio, ma anche ascoltati.

Per questo è fondamentale valorizzare l'Ospedale dei Bambini, far sentire a quanti hanno creduto e credono in questo progetto, l'appoggio di tutta la città.

Per raggiungere questo importante obiettivo sono state ideate alcune iniziative ad hoc, che vedono il coinvolgimento di tante realtà del territorio e non solo: i campioni dello sport, le associazioni culturali di Parma e partner nazionali.

L'evento cardine sarà una lotteria - decollata in questi giorni, promossa dall'Associazione Emiliana per la lotta alla fibrosi cistica onlus in collaborazione con le associazioni di VOB- Volontari Ospedale dei bambini insieme al Centro Commerciale Eurosia - che ha lo scopo di raccogliere fondi da destinare interamente all'Ospedale dei Bambini, per l'acquisto di attrezzature e apparecchiature scientifiche e per il miglioramento della qualità dell'accoglienza dei piccoli malati.

Fondamentale - così come è stato per l'iniziativa Barriere Superabili a favore del Giardino Riabilitativo - il coinvolgimento attivo dell'intero territorio e dei suoi abitanti: partendo dai bambini, passando per le scuole, le istituzioni, le associazioni locali, i circoli, fino agli enti locali.

Molteplici sono gli interlocutori chiamati in causa, quali appunto i cittadini, adulti e bambini, le associazioni, i circoli, le scuole, le istituzioni, che tanto fanno per far crescere culturalmente e socialmente le nostre comunità.

Quando abbiamo pensato al nuovo Ospedale dei Bambini di Parma - spiega il dott. Giancarlo Izzi, Direttore della struttura complessa Pediatria e oncoematologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria - abbiamo rinvenuto una sola certezza: nel futuro ci saranno i bambini e i loro bisogni di persona in crescita, anche e nonostante la malattia. Il nostro ospedale avrà quindi una particolare attenzione ai bisogni della persona e metterà al centro della sua attività il bambino e la sua famiglia. Un concetto nuovo, ben interpretato anche dal progetto architettonico, che renderà possibile un'organizzazione dell'attività assistenziale che prevede, intorno al bambino malato e ai suoi bisogni, tutti i professionisti e gli strumenti necessari alla cura, non solo di area pediatrica.

La vera sfida è quella di coinvolgere l'intera comunità: Istituzioni, associazioni, famiglie, volontari, tutti i cittadini, sono chiamati a dare il proprio contributo. Una occasione per imparare il valore vero della solidarietà: anche un piccolo gesto è fondamentale per raggiungere l'obiettivo, se condiviso da tutti.

La cordata di solidarietà è destinata a diventare sempre più lunga. In testa si trova, insieme all'Azienda Ospedaliero-Universitaria e alla Provincia di Parma, il Centro Commerciale Eurosia e Ipercoop, partner attivi del progetto, che mettono a disposizione spazi, risorse, iniziative per sensibilizzare i cittadini e promuovere la raccolta fondi.

Spiegano i direttori del Centro Eurosia Fabrizio Pacini e Gianluca Menozzi: Partecipiamo attivamente a questa ulteriore sfida perché riteniamo nostro dovere contribuire alla crescita della comunità. L'Ospedale dei Bambini è una realtà di eccellenza che tutti insieme, istituzioni, realtà economiche, cittadini, dobbiamo continuare a sostenere e far crescere.

La lotteria accompagnerà i parmensi per tutto l'anno:

  1. da giugno a dicembre ogni sabato e domenica di apertura di Eurosia i volontari saranno nella galleria del centro commerciale per permettere la vendita costante dei biglietti
  2. la fine della vendita dei biglietti è prevista per il 23 dicembre, mentre l'estrazione sarà il 6 gennaio 2013, giorno dell'Epifania … confidando che la dolce vecchietta porti una calza piena di biglietti venduti per poter acquistare ciò che serve all'Ospedale.

Non mancheranno eventi ed iniziative particolari, per promuovere la vendita dei biglietti e soprattutto per sensibilizzare la comunità sul valore dell'Ospedale dei Bambini, sull'importanza di sostenerlo.

Dice il dott. Giancarlo Izzi: È fondamentale il sostegno della comunità per la crescita e il successo del nuovo Ospedale dei Bambini. In particolare l'attività delle associazioni di volontariato di area pediatrica, riunite nel VOB, è stata fonte di stimolo e collaborazione, per idee e azioni, nella realizzazione del progetto. Affiancando l'Azienda ospedaliera in modo propositivo, il VOB, e con esso i cittadini che lo sostengono con progetti di raccolta fondi e iniziative di solidarietà, ha sostenuto i costi della progettazione, affidata alla competenza dello studio Policreo. Una collaborazione tra ospedale e volontariato che continuerà nella realizzazione di progetti condivisi e nell'acquisizione di apparecchiature medicali o strumenti sanitari.

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