La casa del giovane verdi entra ufficialmente nel patrimonio dei luoghi verdiani

Il Sindaco di Busseto ha scoperto a targa identificativa della dimora in cui il Maestro visse la sua gioventù dai 10 ai 18 anni, la filantropa Anna Sichel l'ha messa a disposizione della collettività per iniziative culturali ed artistiche.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

La casa in cui Giuseppe Verdi visse la sua giovinezza, tra i 10 e i 18 anni, nella quale il Maestro imparò a suonare la "spinetta" sviluppando quel genio musicale che lo ha reso immortale, è entrata ufficialmente a far parte dei luoghi verdiani. Seppur citata ed indicata dai vari biografi di Verdi era purtroppo caduta nell'oblio: ieri a Busseto il sindaco Maria Giovanna Gambazza ha scoperto la targa identificativa che rende omaggio al luogo riscoperto dalla filantropa Anna Sichel, che dopo averla acquistata ha ridato nuovamente lustro trasformandola in "Casa della Cultura" in cui, senza alcun fine di lucro si svolgono eventi culturali. Il primo cittadino, a nome di tutta la cittadinanza, ha ringraziato Anna Sichel per il suo amore per Busseto. Protagonista di quest'evento culturale è stato Corrado Mingardi, studioso di cose verdiane e direttore della Biblioteca della Fondazione Cariparma. Mingardi che era presente al fianco del Sindaco, spiegando la storia del luogo ai presenti ha riferito di aver preso spunto per i suoi approfondimenti da quanto aveva affermato il maestro Dino Rizzo in un convegno. Lo studioso è riuscito a dimostrare come tutti i testi fossero concordi nell'indicare che la dimora, in Via Piroli a Busseto, fosse quella in cui Verdi giovane fu mandato a pensione dal ciabattino "Pugnatta" per 30 centestimi al giorno. Per l'occasione la stradina del centro di Busseto brillava dei colori giallo e blu simbolo del comune.
tel 338/8103820

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