Casa della Musica, inizia la stagione armonica con Balestracci

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

È il solstizio d'estate, il giorno più lungo e la notte più corta dell'anno, notte carica di magici significati fin dall'antichità per le culture e i popoli più diversi: è il 21 giugno, e da quasi trent'anni in questa giornata si celebra nel mondo la Festa della Musica. Ancora una volta la Casa della Musica ha scelto di celebrarla con una occasione musicale di particolare carattere, con un concerto gratuitamente offerto alla cittadinanza che è ormai entrato nel cuore dei parmigiani. Di eccezionale valore artistico la proposta musicale: dopo le edizioni dedicate a Claudio Monteverdi, dopo il "Festino nella sera del Giovedì grasso avanti cena" di Adriano Banchieri, dopo "I madrigali sulle ottave della Gerusalemme Liberata" di Jaches de Wert, sarà quest'anno la volta de "L'Erbolato, ragionamento sulla virtù delle erbe di Ludovico Ariosto armonizzato dai versi di Pietro Bembo intonati da diversi autori". A eseguire questo raffinato e al tempo stesso piacevolissimo programma, nato da un'idea di Sergio Balestracci e Alessandro Bressanello, con una selezione musicale che comprende opere di autori quali Palestrina, De Wert, Tromboncino, Gabrieli, Merulo… ritorna un complesso sicuramente tra i più noti e apprezzati in questo repertorio in campo nazionale e internazionale, La Stagione Armonica diretta da Sergio Balestracci, con la partecipazione dell'attore e regista Alessandro Bressanello e del clavicembalista Carlo Rossi.

Continua dunque anche quest'anno alla Casa della Musica non solo la collaborazione con La Stagione Armonica e Sergio Balestracci, ma anche quella esplorazione di sempre nuovi e salienti aspetti di quell'epoca straordinaria tra il Cinquecento e il Seicento che sicuramente rappresenta uno dei punti più alti della storia musicale italiana.

L'intrattenimento di questa sera è un'invenzione sul modello di molti eventi simili di cui abbiamo notizia nella Ferrara del secolo XVI: una veglia colta in cui un attore declama un testo, integrato dall'esecuzione di musiche che vanno dal primo Cinquecento fino al 1579, l'anno della pubblicazione del primo libro dei madrigali di Merulo. Il testo è quello dell'Erbolato di Ludovico Ariosto, integrato e continuamente modificato dalle divagazioni e dalle invenzioni dell'attore che si muove sulla scia della commedia dell'arte: un intrattenimento costruito secondo il gusto e lo stile di quel tempo, che intende dar diletto al pubblico e tributare un omaggio a due grandissimi poeti quali l'Ariosto e il Bembo, che condivisero un nuovo senso del bello.

Il concerto è a ingresso gratuito: sarà possibile ritirare i ticket per i posti disponibili presso la Reception della Casa della Musica (tel. 0521 031170), a partire dalle ore 10 dello stesso giorno del concerto, venerdì 21 giugno.

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