Consiglio, passa il piano Stt. Iotti: "Nuovi debiti, è una sconfitta"

Approvate le delibere sul bilancio e il piano industriale di Infomobility. Passa anche il piano di rientro di Stt. Scontro tra minoranza e maggioranza sulla delibera della Corte dei Conti

Nuova seduta del Consiglio comunale alle 15. Continua l'analisi delle società partecipate del Comune: oggi verrà votato il bilancio e il piano industriale di Infomobility e Stt per la quale si discuterà solo il piano di rientro. All'ordine del giorno anche la delibera sul Cal. Tra le interrogazioni, invece, sono previsti diversi interventi dei consiglieri di minoranza in merito alla delibera inviata la settimana scorsa dalla Corte dei Conti all'ente sotto i Portici del Grano.

Ore 17.15 - Parte deliberativa

Si passa alla discussione del piano industriale di Stt. Interviene l'assessore al Bilancio Marco Ferretti: "La società è una di quelle che non viaggia su binari tranquilli e deve ristrutturare un forte debito. Il destino delle azioni è stato segnato quando in consiglio è stato deliberato di assegnarle a Stt ma chiediamo al dottor Bussolati di salvarne il più possibile". Spiega la delibera l'amministratore di Stt Luigi Bussolati: "Per portare a termine alcune opere gestite da Stt, come gli alloggi di Vicofertile e la stazione, abbiamo previsto prima di tutto la vendita delle azioni Iren che dovranno essere svincolate dal patto di sindacato, cosa che avverrà il 1° luglio 2015, dopo di che potranno essere vendute. Inoltre è prevista la vendita delle aree di viale Piacenza per 10 milioni di euro, dei terreni di Alpha e dell'impianto sportivo Quadrifoglio. Il progetto è proiettato verso un'ottica di liquidazione della società e delle sue partecipate per tre delle quali non è previsto nessun intervento economico di Stt in favore delle stesse, mentre Stt interverrà per mettere in sicurezza i conti delle altre società. Questo piano, però, ha bisogno di tempo per essere attuato per questo abbiamo dovuto chiedere nuova finanza alle banche per pagare i debiti che abbiamo e scongiurare il pericolo di azioni che possono portare alla richiesta di fallimento. C'è la richiesta alle banche di una finanza pari a 5,4 milioni, mentre ammontano a 9 milioni di euro le fideiussioni. Se tutto il piano funziona dovremmo contenere la perdita di azioni in circa 20 milioni". Massimo Iotti (Pd): "Se la soluzione per Stt è questa allora quali erano i problemi delle partecipate? Tutto questo debito lo risolviamo in sostanza o con il fallimento, come successo con Spip, oppure facendo nuovi debiti. Noi abbiamo sempre denunciato il rischio di una vendita del patrimonio in questa quantità. In tanti modi abbiamo detto che si poteva provare a risanare ma non facendo nuovi debiti, questa scelta rappresenta una grande sconfitta". Il consigliere Lucio De Lorenzi (M5s) chiede le alternative a un piano di ristrutturazione di questo tipo e critica l'assenza di molti consiglieri di minoranza di fronte all'importanza di una delibera come quella sul piano industriale di Stt. Polemico Marco Bosi con il collega di maggioranza Mauro Nuzzo che aveva messo in dubbio la vendita delle azioni Iren "Se Nuzzo - ha spiegato - fosse venuto alle riunioni di maggioranza o in commissione avrebbe potuto documentarsi meglio sulla situazione". Di fatto il pensiero del Capogruppo 5 stelle è che le azioni, che sono un patrimonio pubblico, sono state messe a rischio nel momento  in cui sono state trasferite a una società già fortemente in perdita. "Quello che oggi avvalliamo è un atto praticamente dovuto essendo queste azioni l'unico capitale a disposizione dell'azienda". "Le azioni Iren, purtroppo, sono indifendibili" Così l'assessore Ferretti nella fase delle repliche. "Il loro destino è legato indissolubilmente al destino di Stt per il meccanismo stesso con cui sono state conferite alla società". Anche l'amministratore delegato Bussolati interviene nella fase delle repliche annunciando che le azioni di responsabilità verso i precedenti amministratori di Stt verranno portate avanti e addirittura uno di questi si è già proposto per una transazione economica preventiva. Il piano industriale passa con 18 voti favorevoli, 3 contrari e un astenuto.

Si discute la delibera sul bilancio e piano industriale di Infomobility presentato già in commissione la scorsa settimana. Interviene Ettore Manno (Comunisti italiani): "Vorrei sapere qualcosa in merito al parcheggio di via Europa che è pronto ma non può essere utilizzato. Inoltre vorrei capire quali sono gli intenti sui dipendenti". Il parcheggio è di proprietà dell'impresa e non del Comune e al momento non è prevista la sua apertura. L'amministratore unico di Infomobility Giovanni Bacotelli in merito ai dipendenti: "Abbiamo tre dipendenti per i quali è previsto un trasferimento". Interviene Paolo Buzzi (Forza italia):  "Infomobility è l'esempio di un sottoutilizzo di una potenzialità che invece è enorme. C'è una lenta ma inesorabile smobilitazione. Non c'è nessun progetto nuovo e nessun nuovo investimento, sui fondi europei siamo deficitari e ci sono difficoltà per accedervi". Massimo Iotti (Pd): "Sul piano industriale emerge che per è che c'è un congelamento delle attività, non ci sono proposte, mi chiedo qual è l'evoluzione della società. Si deve decidere se individuare un ruolo strategico per il futuro della società oppure se valutare di farla rientrare nel bilancio comunale". Alessandro Volta (M5s): "Andiamo a fine mandato e non siamo riusciti a cambiare la visione della mobilità in questa città. Stiamo attenti ai debiti ma non investiamo 1 euro in più per la fare qualcosa". Prende la parola l'assessore alla Mobilità Gabriele Folli: "Stiamo facendo molte cose sulla mobilità a partire dalla manutenzione delle piste ciclabili  e continuando con sei nuovi punti di bike sharing. Inoltre abbiamo inserito la figura del mobility manager all'interno del Comune". La delibera sul bilancio di Infomobility passa con 21 favorevoli, nessun contrario e 4 astenuti. Anche la delibera sul piano industriale viene approvata con 19 favorevoli, 5 contrari e 1 astenuto.

Ore 16 - Comunicazioni al Consiglio

Interviene il consigliere Alessandro Volta (Pd) sulla classifica del Sole 24ore che vede al 51esimo posto il nostro Ateneo: "L'università è parte integrante della nostra città e l'interfaccia tra Comune e Ateneo è importante, serve una riflessione su questo". Risponde il sindaco Pizzarotti: "Sono state intraprese delle strade e il rapporto con l'Università c'è".

Comunicazione di Pellacini (Udc) sui lavori in via Trento e i disagi subiti dai commercianti: "Sono stati posti provvedimenti non efficienti e serve un monitoraggio del cantiere". Sempre Pellacini sulle comunicazioni che avrebbe dovuto fornire il presidente di Tep Mirko Rubini e che non sono ancora arrivate. Ultima comunicazione di Pellacini sulla pulizia delle fioriere da parte di volontari del M5s che senza tutele sulla sicurezza hanno svolto il lavoro. Interviene l'assessore all'Ambiente Gabriele Folli: "Sulla questione Tep può chiedere al consigliere Tep che è dell'Udc". Pellacini: "Chiedo all'Amministrazione e non ai consiglieri Tep".

Comunicazione del sindaco Federico Pizzarotti sulle dichiarazioni dei consiglieri della minoranza in merito alla delibera della Corte dei Conti: "Affermazioni tendenziose e sbagliate, si confondono date e atti. Sono state fatte considerazioni pesanti e infondate. I consiglieri di minoranza dovrebbero imparare ad avere rispetto per le persone; non riuscite ad attaccare nel merito e quindi attaccate sul personale. Non è questa l'immagine che deve dare il Consiglio, perdiamo ore di tempo per un cavillo e poco invece per le cose importanti. A noi è stata lasciata una stanza molto sporca e in disordine e dobbiamo rimetterla in ordine, dobbiamo individuare chi ha fatto danni e comunicarlo agli organi competenti. Chiedo alla minoranza di fare domande sulle questioni e di confrontarsi con noi ma di abbandonare il campo dello strumentale perché noi siamo qui per aiutare i cittadini. Penso che le scuse siano doverose, chiedo che la mozione venga ritirata e spero che il tono cambi per tornare ad occuparci dei cittadini e non di attacchi personali".
Interviene Paolo Buzzi (Forza italia): "Credo sia molto onorevole per il sindaco assumere una difesa così intensa della sua Giunta. Mi assumo la piena responsabilità di quello che ho detto perché ritengo corrisponda al vero, io non ho mai fatto attacchi personali. Voi siete lì per fare pulizie ma non se ne accorge nessuno, anzi aggravate i problemi che l'amministrazione ha sul tavolo. Non faccio opposizione a prescindere ma in base alla mia coscienza politica". Interviene Ettore Manno (Comunisti italiani): "Ognuno ha il suo ruolo e noi dell'opposizione abbiamo un compito molto gravoso. Io non mi nascondo e posso affrontare l'assessore Ferretti in tribunale perché ho fiducia nella giustizia. Ho chiesto di inserire in Consiglio una mozione d'ordine ma non è stata accettata e vorrei sapere il perché. In quella mozione spiego l'illegittimità dell'incarico al Dipartimento di Economia, illegittimità dichiarata anche dalla Corte dei Conti". Prende la parola Furfaro (M5s): "La nostra amministrazione non ha forza nelle parole ma sta portando avanti moltissimo nella città. Conosciamo la vostra abilità nell'uso della parola e ammiro la vostra capacità di arrampicarvi sugli specchi". Roberto Ghiretti (Parma unita): "L'opposizione, e più in generale il Consiglio Comunale, non sono un inutile fardello, ma luogo di confronto e di controllo sull'operato del Sindaco e della sua Giunta. Luogo che con tutta evidenza lei evita come dimostra anche il recente tentativo di occultamento della delibera della Corte dei Conti". La parola al Consigliere Massimo Iotti (Pd): "Le opposizioni fanno il proprio lavoro. Non ci sono più scuse, andremo avanti e faremo sollecitazioni. C'è una delibera della Corte dei Conti che ci è stata nascosta per giorni e in quella c'è scritto che l'affidamento al Dipartimento di Economia è illegittimo e noi abbiamo chiesto chiarimenti su questo. Sulle lettere di patronage c'è un passaggio che spiega che nel 2013 ci sono delle evidenze a bilancio su quelle lettere quindi non siamo noi a dirlo". Giuseppe Bizzi (Pd): "Come al solito non si risponde nel merito delle critiche mosse ma si critica il modo in cui si fa opposizione. State governando con un altro programma rispetto a quello che avete presentato". Marco Bosi capogruppo del M5s: "La minoranza ha poco da proporre. Quanto è stato detto sulle lettere di patronage è falso perché sono state formate da Vignali e Ubaldi e solo nel 2012 è iniziata l'indagine. Siete pronti a fare mea culpa nel momento in cui questo sarà evidente?". Mauro Nuzzo (M5s): "Abbiamo perso del tempo con questi interventi, tutti anche quello del sindaco che non è entrato nel merito. Piuttosto facciamo un ordine di giorno per spiegare la deliberazione della Corte dei Conti".

Ore 15.15 - Inizia il Consiglio comunale

Interrogazione del consigliere Giuseppe Pellacini (Udc) sulla sede Avis in Ghiaia che non ha più una sede dal momento che era collocata nelle casette di legno del mercato che sono state smantellate. Risponde il vicesindaco Nicoletta Paci: "Abbiamo a cuore le unità dell'Avis e abbiamo proposto all'Avis la garretta della Municipale di fronte al Magistrato del Po o quella di fronte al Palazzo Ducale, ma Avis non le ha ritenute idonee e ha rifiutato. Stiamo cercando un'altra soluzione". Insoddisfatto Pellacini.

Terza interrogazione ancora a firma del consigliere Roberto Ghiretti sui gabinetti del cimitero della Villetta: "I bagni sono della tipologia 'turca' e molti utenti hanno difficoltà ad accedervi. Credo sia indispensabile un intervento di riqualificazione dei bagni". Risponde l'assessore Laura Ferraris: "In tutto ci sono 40 bagni e di questi circa 10 sono della tipologia con water igienico. La società tiene conto della possibilità di inserire nuovi servizi con water igienico nei nuovi comparti in creazione mentre due verranno già riqualificati seguendo questa tipologia, ma non si potrà procedere tempestivamente nel resto del cimitero".

Seconda interrogazione sempre a firma del consigliere Ghiretti (Parma unita) sul nido e scuola per l'infanzia a Fognano: "La realizzazione di quest'opera ha avuto avvio nel 2009, l'ultimo atto amministrativo di questa Giunta è stata la sospensione dell'opera dopo che il bando per l'appalto è andato deserto. Come sono stati utilizzati i fondi stanziati? Come si procederà?". Risponde l'assessore all'Urbanistica Michele Alinovi: "Non ci sono atti della Giunta Pizzarotti che hanno bloccato questo procedimento. La volontà politica deciderà se proseguire o no, io mi sento di dire che l'opera non è nei nostri piani ma abbiamo valutato la possibilità di accendere un mutuo nel 2015 per concludere le scuole. Nel 2010 c'erano oltre 2 milioni di euro per quest'opera più 400 mila euro di contributo regionale, poi però il progetto è stato stralciato e già nel corso del governo Vignali i 2 milioni sono stati usati per completare la stazione. Inoltre a gennaio 2012 la Regione ha revocato lo stanziamento di 400 mila euro".

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La prima interrogazione è a firma del consigliere Roberto Ghiretti (Parma unita) sulla costruzione della scuola Racagni: "C'è un susseguirsi di ritardi che ai comuni cittadini è inspiegabile. Inizialmente la tempistica prevista era luglio 2014 mentre a febbraio di quest'anno viene spiegato che i ragazzi non potranno rientrare prima dell'anno scolastico 2015/2016. Oggi il cantiere è fermo, qual è la tempistica con cui si vuole operare?". Risponde l'assessore all'Urbanistica Michele Alinovi: "La prima data era stata impostata secondo un cronoprogramma del procedimento stilato dagli uffici competenti, ma da quel momento si sono succedute una serie di criticità che hanno allungato i tempi. Ho fatto richiesta esplicita per chiarire i gravi ritardi che pesano sulla cittadinanza e posso dire che il prossimo 30 giugno il cantiere riprenderà".

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