Il mondo in tasca: la storia delle radio portatili dagli anni ’20 agli anni ’50

S'intitola "Il mondo in tasca. La storia delle radio portatili dagli anni '20 agli anni '50" ed è la prima delle iniziative che la Casa della Musica propone per i prossimi mesi con un calendario ricco di convegni di studio, mostre, edizioni discografiche, rassegne musicali e cinematografiche.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

S'intitola "Il mondo in tasca. La storia delle radio portatili dagli anni '20 agli anni '50" ed è la prima delle iniziative che la Casa della Musica propone per i prossimi mesi con un calendario ricco di convegni di studio, mostre, edizioni discografiche, rassegne musicali e cinematografiche.

"Il mondo in tasca": facile dirlo per noi oggi, quando con un semplice telefono ci si può collegare al resto del mondo. Molto più sorprendente, una magia quasi, doveva esserlo per i nostri nonni o per i loro padri quando, grazie all'apparire delle prime radio portatili, è ormai passato quasi un secolo, si potevano sentire, in casa o fuori, suoni, musiche, parole, provenienti dai paesi più lontani. E "Il mondo in tasca" è il titolo di una bella esposizione che è ora a disposizione del pubblico di appassionati e curiosi presso la Casa del Suono, dove sarà possibile visitarla in un confronto appassionante con gli altri apparecchi, le "macchine parlanti" che ne costituiscono il ricco percorso espositivo, insieme a quel Lampadario sonoro e alla Sala Bianca che con le loro modernissime tecnologie di elaborazione e riproduzione sonora sono invece un vero e proprio ponte verso il futuro del suono.

Gli apparecchi esposti in questa mostra provengono dalla collezione raccolta da don Giovanni Patanè, per decenni parroco di Gaione, che dal 2008 è esposta alla Casa del Suono in un'accurata selezione. Poiché solo una parte della collezione che don Patanè donò allo CNIT (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni) di Parma, e oggi conservata presso la Casa della Musica, è attualmente visibile, questa mostra offre inoltre ai visitatori la possibilità di scoprirne altri pezzi, molti dei quali esposti per la prima volta.

Si parte dai primi modelli di ricevitori portatili a valvole degli anni '20 - ancora evocanti le radio a galena sia nelle forme che nell'uso della cuffia per l'ascolto - per seguire poi il filone della "musica in tasca" con rari esemplari come la RCA Radiola 26, linee e forme eleganti studiate per una clientela d'élite, Radiomarelli (con il suo storico modello Fido II in bachelite), Marconiphone (con la radio-valigetta T36AB) e Watt Radio con il suo modello "Cucciolo", di chiaro riferimento disneyano. Non manca un piccolo omaggio alla storia locale con un ricevitore a quattro valvole realizzato dal "Radio Laboratorio Parmense". A concludere la visita, un esemplare di autoradio Motorola utilizzato dalla americana DeSoto nel 1949 e infine, piccola curiosità, un modello per motocicli dei primi anni '50 realizzato dalla tedesca Apparate-Werk Bayern.

L'esposizione è allestita presso la Casa del Suono, che dal primo settembre riprende il consueto orario invernale che va dal mercoledì al venerdì dalle 10 alle 14 (pomeriggio su prenotazione), sabato dalle 10 alle 18 e domenica dalle 14 alle 18 (lunedì e martedì chiuso).

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