Rubbiano, Barilla inaugura lo stabilimento: arriva Mario Monti

Lunedì 8 ottobre il premier sarà nel comune di Solignano dalle 11 del mattino per presenziare all'apertura del nuovo stabilimento dedicato ai sughi, che impiegherà 120 addetti

Mario Monti foto: Infophoto

Mario Monti sarà a Rubbiano di Solignano, lunedì 8 ottobre alle ore 11. Si recherà in zona in occasione dell'inaugurazione da parte di Barilla dello stabilimento dedicato ai sughi. Per la nuova struttura sono stati investiti quasi 50 milioni di euro e a regime impiegherà 120 addetti. Avrà due linee di sughi pronti a base di basilico e pomodoro.

Rubbiano, per quel giorno, sarà sicuramente una zona blindata, per garantire la sicurezza al presidente del Consiglio. Proprio a Rubbiano c'è un altro stabilimento, quello della Laterlite, contro cui un comitato di cittadini sta protestando da tempo. Il rinnovo della convenzione da parte della Provincia, dovrebbe avvenire entro breve dopo la Conferenza dei Servizi di qualche giorno fa.

"Non abbiamo notato- sottolinea il Gcr in una nota sulla presenza di Monti domani a Rubbiano- nessuna considerazione sulla localizzazione del nuovo polo produttivo, i cui impianti sono situati a poche centinaia di metri dal camino del co-inceneritore di Laterlite. L'azienda, che produce Leca ed altri isolanti per l'edilizia, incenerisce ogni anno oltre 60 mila tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi, in particolare oli esausti ed emulsioni oleose, per alimentare il forno di cottura. Tale attività immette in atmosfera 100 mila metri cubi all'ora di aria contenente inquinanti come diossine, metalli pesanti, ossidi di azoto e zolfo, idrocarburi policiclici, policlorobifenili, ed altre molecole preoccupanti.

"Da tempo il Comitato Rubbiano per la Vita pone la questione dell’impatto ambientale di questa attività, proprio ed anche in relazione alla posizione centrale rispetto alla Food Valley. I nostri territori, alla congiunzione tra Valtaro e Valceno, fanno delle condizioni ambientali e delle attività agroalimentari un proprio punto di forza. Da una parte uno dei marchi simbolo del food emiliano ed italiano, che fa della qualità e della sicurezza dei cibi uno dei propri dogmi aziendali. Dall'altra un'attività insalubre e di riconosciuto impatto ambientale, così come certificato dall'autorizzazione attualmente in vigore, che parla appunto di combustione di rifiuti pericolosi. Il pastificio più importante d'Italia ritiene che un co-inceneritore di rifiuti pericolosi situato accanto al proprio polo produttivo abbia un impatto trascurabile?"

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