La scomparsa del veterinario si tinge di giallo: spunta una sua lettera

Stefano Toma, 35 anni di origini leccesi, al momento della scomparsa indossava un paio di jeans, un giubbotto scuro e uno zainetto di colore sgargiante. Non aveva con sè il telefono cellulare

Avrebbe lasciato una lettera prima di far perdere le proprie tracce Stefano Toma, il veterinario di 35 anni scomparso sabato scorso nei Boschi di Carrega. Gli inquirenti non confermano quella che per il momento resta un'indiscrezione, ma neppure smentiscono la notizia del ritrovamento del documento autografo in casa dello scomparso. Il giovane veterinario potrebbe essersi recato nell'area boschiva ai piedi dell'Appennino parmense, si ipotizza, non con l'intenzione di compiere un'escursione.

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Toma si è allontanato dalla casa dove vive a Parma assieme al suo cane, servendosi di un taxi per raggiungere la zona a ridosso dei boschi di Carrega. Con sé ha portato, secondo la testimonianza del tassista, anche uno zaino di piccole dimensioni. Il veterinario è uscito di casa senza il telefono cellulare. Infruttuose le ricerche condotte nei boschi da parte dei volontari della Protezione Civile, aiutati da alcune unità cinofile. Causa maltempo, le ricerche sono state sospese e riprenderanno probabilmente domani. A dare la notizia della scomparsa è stata la famiglia del giovane, che vive a Lecce e che ha lanciato un appello anche nel corso della trasmissione di Rai 3 'Chi l'ha visto?'.

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