Convalidato il fermo del 25enne tunisino, il Gip: "Si addestrava per prepararsi a combattere"

Il giovane si trova in isolamento nel carcere di via Burla

Il Gip di Parma Alessandro Conti ha convalidato il fermo del 25enne tunisino, arrestato dai poliziotti della Digos  e della polizia Postale di Parma martedì 11 gennaio ed accusato di autoaddestramento con finalità terroristiche, anche internazionali a Busseto. Il Gip ha accolto la richiesta della Procura Distrettuale di Bologna. Secondo il giudice infatti il comportamento del giovane M.B., che ora si trova in isolamento all'interno del carcere parmigiano di via Burla "deve essere valutata come concreta, specifica e inequivocabile condotta tesa ad auto-addestrarsi per poter concretizzare un programma terroristico proposto dalle molteplici strutture jihadiste affiliate all’Isis, anche per i plurimi, consolidati e ripetuti contatti informatici".

Secondo la ricostruzione degli inquirenti infatti nel cellulare del giovane - incensurato e regolare sul territorio italiano grazie ad un ricongiugimento familiare nel 2010 - c'erano migliaia di file con incitamenti all'Isis, manuali per costruire bombe e molotov, oltre ad una quarantina di video di attentati terroristici e con esecuzioni di 'infedeli'. Il giovane avrebbe avuto anche contatti, tramite i social network Facebook e WhatsApp, con alcuni gruppi vicini al mondo del fondamentalismo islamico. 

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