Il definitivo tramonto del Welfare Community Center

La soddisfazione della FP Cgil di Parma

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

É passato un po’ di tempo da quando il Comune di Parma e la presidenza dell’ASP Ad Personam andavano in giro a sbandierare il progetto del WCC come un nuovo modello di approccio al welfare, la Cittadella del Sociale, oggi tramontata come i grandi cantieri della città che sono fermi per i mancati pagamenti alle aziende che vi hanno operato.

Il Welfare Community Center merita un capitolo a parte perché, come più volte la FP Cgil ha denunciato fin da tempi non sospetti, ha rappresentato il classico progetto faraonico di pura immagine, la cui inutilità per la città è stata definitivamente riconosciuta, con legittima soddisfazione del sindacato che fin dall’inizio aveva messo in guardia la cittadinanza circa i dubbi sulla sua fattibilità.

Il sindacato ha denunciato, protestato, informato gli utenti, i cittadini su quanto fosse inopportuno quel progetto che vincolava i servizi rivolti agli anziani ad un unico luogo per un periodo di 34 anni, disperdendo un patrimonio di professionalità e strutture che l'ASP era riuscita a mettere insieme in oltre 30 anni di attività.

Oggi, con il definitivo superamento del WCC, la FP Cgil ricorda che sia la manifestazione dei lavoratori indetta davanti a piazzale Fiume sia il volantinaggio al teatro Regio sono stati elementi importanti per risvegliare la coscienza alla città, permettendo di far comprendere a molti come la vendita dell’intero patrimonio di Ad Personam non sarebbe stata sufficiente a sostenere quell'inutile opera di cui gli anziani della città non avevano bisogno.

Essere i primi a portare avanti come forza sociale una battaglia come quella sul WCC non è stato semplice ma i risultati ripagano. L’Amministrazione comunale di Parma ha più volte bollato i rappresentanti della Cgil come conservatori incapaci di cogliere le esigenze della città rispetto a un progetto così innovativo e buoni solo a porre dei veti

Con il funerale del tanto sbandierato WCC l'Asp Ad Personam eredita una situazione di immobilismo che non ha permesso nel corso dell'anno di poter accedere ai fondi regionali sull'accreditamento transitorio per molte strutture dell'Azienda con l'abbattimento delle rette degli utenti.

Alla presidenza dell’ASP il sindacato di categoria della Cgil chiede di riprendere un percorso di riqualificazione delle strutture più compatibile con le risorse a disposizione, ma tenendo conto delle esigenze degli utenti delle professionalità degli operatori, iniziando a programmare anche azioni di internalizzazione di servizi quale quello infermieristico.

La FP Cgil di Parma vuole in conclusione ringraziare tutti i lavoratori la cui mobilitazione, insieme a quella di tanti altri, ha permesso la salvaguardia di posti qualificati (cosa che, visto il periodo, rappresenta un ottimo risultato), evitando alla città un altro cantiere che non sarebbe stato terminato.

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