'Verso traiettorie', Alfonso Alberti al pianoforte

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

La serata che conclude la terza edizione di «Verso Traiettorie…», la rassegna di musica moderna e contemporanea organizzata da Fondazione Prometeo e Casa della Musica, vede il ritorno a Parma, mercoledì 19 giugno alle 20.30 nella Sala dei Concerti della Casa della Musica, di una delle intelligenze più vivaci dell'interpretazione contemporanea, il pianista e musicologo Alfonso Alberti, alle prese con un programma che esplora decisamente il modello della forma breve, dell'aforisma, della breviloquenza, in un confronto più o meno implicito con il passato, rappresentato dalle tredici «Kinderszenen» di Robert Schumann, dal «Miserere» dal Trovatore di Verdi trascritto da Liszt - omaggio da bicentenario - e da sette dei ventiquattro «Preludi» di Chopin. Con Chopin il confronto è diretto: con i sette «Preludi» di Filippo Perocco, che partono proprio dalla decostruzione del materiale dei corrispondenti «Preludi» chopiniani per una di quelle sue caratteristiche operazioni di revisione asciugata e allo stesso tempo inventiva - e tra l'altro il Preludio 9 di Perocco sarà eseguito in prima assoluta. Con gli altri due è più di ispirazione, come se il pezzo breve rappresentasse una sorta di approfondimento nella semplicità ancestrale, carattere che spicca nelle «Kinderszenen» di Schumann e nello spirito dell'idealizzazione lisztiana. In questa linea si stabilisce un altro nascosto legame con l'Ottocento, quello del primo dei due recentissimi Lieder di Antonio Covello: «Erstarrung» è un titolo ripreso dal «Winterreise» di Schubert; significa irrigidimento, consolidazione, ed è quasi un congelamento dell'animo che traspare dal suo semplice e algido pianismo. Sicuramente schumanniane nello spirito sono le meravigliose miniature dei «Fiori musicali» di Giorgio Gaslini, recentissimi pezzi di squisita essenzialità primigenia, e i sei micromovimenti di «Unter Segel», il quinto Kavierstück di Robert HP Platz. Proprio per questa vocazione alla ricerca di un'istintività o di un mondo prelogico, inconscio, ancestrale, gli Intermezzi V e VII di Yoichi Sugiyama e «Pour tous ceux qui tombent» di Frédéric Durieux appaiono quasi manierismi di una grammatica ben assimilata dal repertorio contemporaneo eppure non priva di una freschezza quasi umoristica. Ma è soprattutto una serata di prime esecuzioni assolute, ben quattro: oltre al nono Preludio di Perocco, anche i «Fiori musicali» di Gaslini e i pezzi di Platz e di Durieux, quest'ultimo in prima assoluta in concerto.

I biglietti (intero: euro 10, ridotto: euro 5) saranno messi in vendita il giorno stesso del concerto presso la Reception della Casa della Musica a partire dalle ore 19:30. Per informazioni: Casa della Musica, tel. 0521 031170, www.lacasadellamusica.it; Fondazione Prometeo, tel. 0521 708899, cell. 348 8574704, www.fondazioneprometeo.org. È possibile prenotare telefonicamente ai recapiti della Fondazione Prometeo.

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