the wide wild blue profiles

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

L’associazione UCAI Sezione di Parma è lieta di presentare la mostra personale di TIZIANA CASTELLUCCIO THE WIDE WILD BLUE PROFILES dal 3 al 9 maggio 2019 presso GALLERIA S.ANDREA via Cavestro 6, Parma INAUGURAZIONE SABATO 4 MAGGIO alle ore 17 con la presentazione del libro Poetry at the Window Orari di apertura: tutti i giorni 10-12 e 16-19; domenica 16-19 Ingresso libero The Wide Wild Blue Profiles, tradotto “Vasti selvaggi profili blu”, è il poetico titolo della mostra personale di Tiziana Castelluccio che apre ufficialmente al pubblico alla Galleria S. Andrea di Parma venerdì 3 maggio con una speciale inaugurazione sabato pomeriggio 4 maggio alle ore 17 in cui sarà presentato il libro “Poetry at the window”. Questa mostra ha un profondo significato simbolico per l’artista, come lei stessa racconta “è una sorta di ultimo lavoro assieme al mio compagno scomparso per chiudere un cerchio della vita che rimarrà nel ricordo, nell’anima e nel sangue. Per questo motivo ho voluto combinare la mostra di quadri e sculture con la pubblicazione del libriccino di “Poesie alla finestra” (uno sguardo acuto e attento dell’autore, David Burgess, mio compagno di vita) da me illustrato, come fosse un’ ultima cosa fatta insieme”. Protagonisti quindi ancora una volta insieme nel blu dello spirito, nel blu della Grecia che li ha fatti incontrare trasmettendo momenti di magia, quel blu che ti dà pace, che ti fa pensare al mare, al cielo, alla gioia di vivere, a cose sublimi, quel blu che si intreccia e si rincorre nelle opere esposte alcune dipinte in acrilico su legno e altre modellate con la terracotta. E le vere protagoniste di questi dipinti e sculture sono le donne nei loro diversi aspetti e sfumature. Forse anche di una donna sola: colei che vuole celebrare la vita anche per quanti non possono più farlo. Una donna dalle forme abbondanti come quelle di una dea. Perché la donna è dea. È contenitore di vita, è protezione, è abbondanza, come ci racconta la storia antica anche attraverso le sue immagini. Il tutto sotto lo sguardo di una luna che osserva senza giudizio ma con amorevole essenza.

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