l'associazione vittime riuniti d'italia e "pupi gump" insieme a bibbiano.

Giorno 6 ottobre Avri e "Pupi Gump" si sono dati appuntamento dinanzi al comune di Bibbiano per ribadire che i bambini non si toccano.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Giorno 6 ottobre alle ore 11:00 dinanzi al municipio di Bibbiano, comune interessato dallo scandalo degli affidi irregolari di minori assoggettati a sevizie psicologiche e fisiche, l'Avri (Associazione vittime riuniti d'Italia) insieme a gruppi politici e associazioni, ha atteso l'arrivo sul posto di "Pupi Gump", l'uomo che sta girando a piedi l'Italia intera per sensibilizzare tutte le istituzioni sul tema della bigenitorialità e l'affido condiviso dei figli. Una sfida che lo porta vicino a a tantissimi uomini separati che vorrebbero avere la possibilità di crescere i propri figli con la formula dell'affido condiviso. Bibbiano è un caso emblematico, ma non il solo. E' solo una goccia nel mare di un sistema "mafioso" che mira ad usare i minori per un business personale e senza scrupoli. Con lo striscione "I bambini non si toccano" tutti i presenti si sono ritrovati per ribadire questo concetto, e che molte volte alcuni assistenti sociali non valutano ogni situazione con empatia e scrupolosità. Bambini tolti a famiglie povere ad esempio, e messi in strutture, potrebbero stare tranquillamente in famiglia con i genitori, ove non sussistono particolari criticità, con spese di sostegno decisamente minori. All'incontro erano presenti il presidente dell'Avri, Angelo Bertoglio, i coordinamenti di Avri Emilia e della provincia di Parma guidati da Domenico Muollo, il Coordinamento della Romagna con Donatella Marchetti, il Consigliere Provinciale di Pesaro Urbino Margherita Mencoboni e membri del gruppo parmense Amo - Colorno, da tempo impegnato nel sociale ed in particolare a tutela delle donne vittime di violenza e femminicidio. Avri e Pupi Gump ribadiscono la necessità di continuare ad indagare su tali situazioni diffuse nell'intero paese, punendo chi compie atti criminosi verso i minori e verso chi non denuncia, punendoli gravamente anche nel "portafogli".

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