colorno: "nuovi agenti di polizia municipale in bicletta"

Amo Colorno: "troppo rischioso.."

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Il gruppo “AMO COLORNO” sebbene esprima soddisfazione per l’assunzione da parte del comune di Colorno, di due nuovi agenti di polizia municipale, vuole esprimere tutte le sue perplessità in merito all’utilizzo di biciclette per pattugliare il territorio cercando di fare da deterrente per furti e truffe. Siamo in un periodo storico contraddistinto dall’allarme terrorismo, e dal costante aumento della violenza dei reati, ed in particolare di quelli predatori. Sembra che si cerchi di dimenticare il significato di essere un agente di poliza municipale. Essi da tempo lottano per veder equiparato il loro lavoro a quello delle altre forze dell’ordine. L’utilizzo della bicicletta, sebbene sia un modo ecologico di muoversi ed un “ottima trovata pubblicitaria”, può essere decisamente rischioso.. Come si potrebbe ad esempio inseguire dei ladri d’appartamento che sono quasi sempre dotati di autoveicolo?... Al massimo potrebbero avvisare la centrale operativa ed attendere. Come si potrebbe girare l’intero territorio di Colorno in bicicletta, magari pure con il mal tempo?... Non bisogna dimenticare che il nostro comune conta non solo della piazza e del centro cittadino, ma di numerose frazioni, le quali spesso impercorribili anche con autovetture, vista la qualità del manto stradale pieno di avvallamenti e buche. Ricordo la triste vicenda avvenuta nel 2012 nella zona di Milano, quando l’agente Niccolò Savarino, fu ucciso da un Rom a bordo di un SUV rubato. Era in bicicletta a pattugliare il territorio. Niccolò aveva famiglia, e mentre il suo assassino scontava molto meno della pena stabilita, ogni anno si è voluto “ricordare” l’agente con una cerimonia che sa di beffa. Il pattugliamento in bicicletta può andare bene se è saltuario e svolto nella zona “turistica” della reggia di Colorno, ma non sull’intero territorio Colornese. Sebbene ogni decisione sia puramente del comandante della municipale, ci allibisce l’idea che il sindaco Canova, potesse essere d’accordo, se non addirittura l’artefice di questa decisione. Spero che venga rapidamente chiarita la posizione in merito a questa “strana decisione”, e che magari si voglia chiarire che il servizio con bicicletta sarà decisamente saltuario e limitato come prima detto, alla zona “turistica” del paese, limitandosi al garantire sicurezza ad flusso copioso di turisti. Nicola Scillitani Coordinatore cittadino AMO COLORNO

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