Hassan Bassi (Parma che cambia): "Soluzione concrete per chi non ha una casa"

Nota del candidato consigliere su dormitori e case popolari

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

L'eliminazione di altri due dormitori e l’emergenza sfratti evidenziati dalla "Rete diritti in casa" certificano ancora una volta la gravità del problema casa. Con la crisi aumenta ogni giorno di più il numero delle persone in difficoltà: si perde il lavoro e pagare l’affitto diventa sempre più difficile, se non impossibile. Finora l'Amministrazione comunale non è riuscita a dare una risposta adeguata a un problema trasversale che tocca centinaia di persone soltanto a Parma.
Come Parma che cambia riteniamo che il primo intervento debba essere sull'esistente, riqualificando  i vecchi fabbricati per non occupare ulteriore suolo cittadino e utilizzando lo spropositato numero di edifici per abitazioni nuovi e vuoti; bisogna lavorare su un censimento delle case sfitte, per arrivare, attraverso il confronto con i proprietari, ad offrire nuovi spazi abitativi a prezzi concordati. Altra questione spinosa, quella degli affitti, spesso troppo alti e insostenibili, sui quali bisogna intervenire attraverso lavoro di concertazione per trovare soluzioni eque.  Vogliamo promuovere un'Agenzia dell'Affitto che funga da luogo di concertazione fra tutti gli attori coinvolti. Contemporaneamente bisogna agire sugli evasori, su chi affitta in nero, in condizioni al limite o a prezzi assurdi: è inaccettabile che un sotterraneo di 20 metri quadri venga spacciato per abitazione e affittato a 350/400 euro. Occorre affrontare con serietà il problema degli sfratti, offrendo un sostegno alle famiglie colpite da provvedimenti esecutivi per morosità dovute a situazioni lavorative difficili a seguito della crisi economica. Nei limiti delle disponibilità di bilancio, dovremmo intervenire al fine di evitare l'esecuzione degli sfratti per morosità costruendo un sistema di prestiti sull'onore per la casa. Dobbiamo superare il concetto dei dormitori, sopratutto per le famiglie, e offrire progetti complessi affinché persone in difficoltà possano uscire dall'emergenza della disoccupazione e della mancanza dì un alloggio.

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