Lorenza Dodi sulla valorizzazione della macchina comunale

Intervento del Segretario Unione Comunale Pd di Parma

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Sulla riorganizzazione e la valorizzazione della macchina comunale è sempre stata forte l’attenzione del Partito Democratico e del suo gruppo consigliare, come dimostra anche il recente intervento dell’ex capogruppo Giorgio Pagliari.
Questo perché il buon funzionamento del lavoro municipale interessa e tocca tutti i cittadini. Con la stessa passione e lo stesso impegno, ritengo importante spendere  alcune considerazioni:

1. Mentre le amministrazioni politiche passano, i tecnici, in genere, rimangono e garantiscono continuità al buon funzionamento degli uffici e delle pratiche in essere.
Questo criterio, e lo sanno bene i dipendenti, non è stato un principio seguito dalle precedenti amministrazioni che hanno spesso allontanato bravi operatori per inserire fedelissimi, zelanti e pronti a battere i tacchi. Prassi che ritengo un grave danno realizzato in nome della spasmodica ricerca del consenso e del suo mantenimento, che produce sofferenza, disaffezione dall’Amministrazione e abbassamento della qualità lavorativa per e dei dipendenti.
Nel dettaglio, una situazione di questo tipo provoca sia una naturale riduzione della professionalità dei dipendenti che un disservizio per i cittadini: a fronte di un forte calo della motivazione dei dipendenti, vengono meno la funzionalità, l’efficienza, l’efficacia dell’azione amministrativa.
Per non parlare, poi, della mancata relazione interpersonale che si dovrebbe instaurare tra la struttura comunale ed il cittadino.
A maggior ragione la nuova Amministrazione non dovrà più permettere che le professionalità del Comune si sentano umiliate o costrette ad un’obbedienza cieca.

2. La qualità dei servizi si raggiunge attraverso la valorizzazione dei dipendenti.  Responsabilizzazione ed autonomia sono le vie e le condizioni attraverso cui il dipendente può esplicare la funzione tecnica dando il massimo.
Solo attraverso questa strada si potranno ricreare quelle condizioni di sinergia fra funzione politica e tecnica che sono le uniche che possono garantire, proprio nell’integrazione fra politico e tecnico, il circuito virtuoso e decisionale che è fonte di buona amministrazione e imparzialità.
Le più importanti realtà imprenditoriali operanti a livello mondiale dimostrano e affermano che la risorsa decisiva per il buon andamento dell’impresa è il capitale umano. Vale a dire che puntare sulla sua crescita e motivazione professionale equivale alla crescita dell’impresa stessa. Perché non applicare lo stesso principio ai dipendenti del Comune di Parma? Questo comporterebbe la radicale riduzione di consulenze esterne, delle quali hanno spesso abusato le amministrazioni passate, contraddicendo il principio che ritiene le risorse umane come il vero patrimonio della P.A.

3. Sono certa che insieme a Vincenzo Bernazzoli se sarà eletto Sindaco sapremo cambiare passo, ponendoci in ascolto dei Dipendenti Comunali e impostando con loro un lavoro condiviso. Un lavoro quotidiano che si fondi su elementi quali la fiducia ed il merito e che presupponga l’investimento sulle risorse umane del Comune per ottenere miglior qualità nei servizi offerti ai cittadini.  Direi che è qualcosa di ben più concreto delle faccine giudicanti introdotte da Brunetta col sistema Emoticon.

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