Elezioni comunali: il programma di Parma Unita

Ghiretti: “Siamo l’unica alternativa ai soliti nomi”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

“Questo è il mio programma. E’ un programma libero, privo di compromessi. Tra queste righe i cittadini possono leggere che abbiamo un solo interesse: il bene della città”. Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, presenta dalla sede del movimento il programma elettorale: “Non c’è nemmeno una virgola messa lì per accontentare qualcuno, per ottenere favori o per farne – sottolinea Ghiretti -. Vedo candidati con alle spalle tante liste disomogenee, ognuna con la sua estrazione: il loro programma non può che essere il frutto di un compromesso. Noi, invece, non abbiamo partiti. Eppure è da mesi che tutti mi offrono un posto. Ma noi siamo l’unica vera alternativa alla partitocrazia. Siamo senza partiti, non abbiamo poteri forti alle spalle: non dobbiamo dire signorsì a nessuno. Questa impostazione porta ad una serie di risultati fondamentali: un programma che è stato realizzato senza compromessi, ma solo sulle esigenze della comunità, la possibilità di nominare metà della giunta prima del voto e la massima trasparenza in tema di finanziamenti. Noi rappresentiamo l’unica vera alternativa ai soliti nomi”.

Ghiretti si è anche soffermato sulle persone che faranno parte della sua squadra di governo e che verranno presentante prima del voto, per dare la possibilità ai cittadini di sapere a chi si affidano: “Sono persone che si dedicheranno esclusivamente all’amministrazione. Sono persone di grandissima competenza nei settori di cui si andranno ad occupare e persone che dopo cinque anni torneranno alla loro vita di tutti i giorni: più tempo, restando onesti, con 1700 euro al mese con contratto co.co.pro, lavorando in maniera indefessa, non è possibile resistere. Si arriva alla fine con la lingua per terra”.

Di seguito le sei priorità del programma di Parma Unita.

1. Chiudere i cantieri, aprire i quartieri

Basta buttare soldi in grandi opere inutili e faraoniche, che poi diventano solo debiti, tasse, cantieri infiniti e periferie senza servizi.

Realizzeremo, invece, tanti interventi di qualità nei quartieri, nelle strade, nei parchi, nelle scuole. Servono manutenzione costante del verde e valorizzazione degli spazi inutilizzati con il coinvolgimento delle associazioni e del volontariato, del commercio e della creatività.

Perché non esistono più progetti che si possano realizzare senza la partecipazione attiva delle persone.

2. La comunità. Finalmente una grande opera che serve

L'unica grande opera di cui abbiamo bisogno è la comunità, fatta di reti sociali e quartieri vivi. La nostra priorità sono le persone, le famiglie e i servizi a loro dedicati. Non basta la risposta al disagio, bisogna creare qualità della vita alla portata di tutti e di tutte le età.

Gli anziani sono una grande ricchezza di saperi ed esperienze che sono fondamentali per la nostra comunità. Avranno opportunità per rimanere attivi e se necessario servizi a casa (assistenza, farmaci, visite e prenotazioni, servizi telematici).

Aiuteremo le famiglie a conciliare tempi di vita e di lavoro ampliando l'offerta di asili e scuole materne con orari più flessibili, con grande attenzione alle necessità delle donne.

Valorizzeremo la progettualità del volontariato e del terzo settore, metteremo in rete la cultura, lo sport, le possibilità di tempo libero.

Diamo ai ragazzi un'alternativa alla movida: nuovi spazi e un campus universitario moderno. Portiamo la bellezza, l'arte e la musica nelle piazze, nei locali e soprattutto nelle scuole, sosteniamo il volontariato e il servizio civile nazionale come parte integrante del percorso di formazione culturale e umana dei ragazzi, con progetti pilota costruiti con le associazioni e il privato sociale.


3. Un ponte per il futuro: crescere una nuova generazione di imprenditori, per una nuova primavera dell'economia parmigiana

Il futuro di Parma parte dalla capacità di dare opportunità alle nuove generazioni: il Comune sarà a fianco di chi vorrà creare nuove realtà imprenditoriali attraverso incentivi, sostegno ai progetti di start up e di spin off universitari, consulenza fiscale e legale.

Vogliamo trasformare l’inutile Ponte a Nord in un “Incubatore d’Impresa” con spazi di co-working, dotazioni tecnologiche e servizi all'impresa condivisi, defiscalizzazione.

Dobbiamo inaugurare una nuova primavera della nostra economia, abbandonando le velleità e le forzature del comune-imprenditore, ricominciando invece ad ascoltare e a fare rete, ripartendo dalle enormi potenzialità industriali e commerciali del brand Parma, sinonimo in tutto il mondo del valore dei prodotti, dei marchi che rappresentano un saper fare, un’eccellenza, la tradizione delle cose tramandate e insieme dell'innovazione, il valore della conoscenza assieme al valore della competenza.

4. Una città è sicura, quando è sicura di sé

La sicurezza è sorveglianza e presenza costante, non solo in centro ma nei quartieri e nelle frazioni. Servono più vigili anche di notte e nei luoghi critici, più vigili di quartiere, più illuminazione, una centrale telecamere per banche, negozi e abitazioni, e un coordinamento efficace tra tutte le forze dell'ordine, perché le risorse sono poche.

Ma la sicurezza è anche educazione civica e cultura della socialità in tutte le scuole, Laboratori di Comunità in tutti i quartieri per un dialogo tra generazioni e tra diverse tradizioni, per insegnare a tutti quali sono le regole da rispettare e le paure da superare.

5. Com'è dolce vivere a Parma: una città pulita, senza PM10 e senza inceneritore

Tornare a respirare un'aria dolce e pulita anche a Parma è possibile! Primo obiettivo è di incrementare la raccolta differenziata per rendere inutile l’inceneritore. Dobbiamo adottare un modello unico di raccolta per tutta la città: con la raccolta differenziata condominiale, per togliere tutti i cassonetti, le pattumiere gialle e sacchetti anti igienici dalle strade, e anche bidoni e bidoncini dalle case; con incentivi per aziende piccole e grandi, con il potenziamento dei centri di raccolta e con le Isole ecologiche itineranti nei mercati, negli eventi all'aperto e nei luoghi pubblici.

Dobbiamo costruire un sistema di trasporto pubblico provinciale su rotaia, utilizzando e potenziando la rete ferroviaria locale già esistente, favorendo l'utilizzo dei mezzi dai parcheggi al centro, e l'utilizzo vantaggioso dei mezzi che inquinano meno: bici e car sharing.

Incentiveremo la riqualificazione energetica, tecnologica, impiantistica ed estetica delle abitazioni, favorendo in particolare le associazioni di residenti e di condòmini con appositi piani di quartiere.

6. Accanto a noi: un'amministrazione pubblica onesta, trasparente e leggera

L’era del Comune imprenditore, delle illusioni di grandeur è terminata.

Bisogna pagare le imprese, ripianare i debiti, tornare ad un'amministrazione oculata e trasparente, che utilizza con sobrietà e prudenza i soldi pubblici, che sostiene le imprese invece di sostituirsi e intralciarne il lavoro, che non distorce le dinamiche del mercato, con conseguenze pesantissime per le imprese e i lavoratori.

E’ il Comune a doversi mettere a dieta non i cittadini. Invece di aumentare le tasse locali realizzeremo un piano controllato di dismissione delle partecipate e di valorizzazione del nostro patrimonio economico, immobiliare, ma anche culturale.

Terremo al minimo tasse e tariffe (a partire dall’IMU sulla prima casa) ed estenderemo a tutti i servizi l’applicazione del quoziente familiare.

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