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Vigilia contro il Catanzaro, Pecchia: "Attenzione massima, occhi solo sul campo"

L'allenatore del Parma compatta l'ambiente per questo ultimo rettilineo: "Continuo a credere in questo binomio con la città. Vedere l'entusiasmo della gente è sempre importante, mi auguro di vedere quello che abbiamo visto nelle ultime gare al Tardini"

Otto partite in poco più di un mese: il tour de force del Parma riparte dal Catanzaro. Il traguardo non è lontano, ma Fabio Pecchia vuole che gli occhi di tutti siano rivolti verso il campo, senza distrazioni. "Devono andare in quella direzione - dice l'allenatore crociato in conferenza stampa -. È stata una pausa lunga, ma ha riguarda tutte le squadre. C'è voglia di riprendere, da parte nostra. Per quelli che sono andati in Nazionale c'è stata la possibilità di mettersi in mostra, sono tornati in buone condizioni. Carichi e pronti per questa gara difficile. Il nostro obiettivo è tornare a fare quello che riguarda il campo. Dobbiamo preparare la partita con il Catanzaro. Avere palleggio veloce, lavorare di linea e andare a fare gol attaccando la verticale. Il mercato? Domani è la partita, quello che succede intorno a noi non ci interessa. Giochiamo contro un avversario contro cui serve una prestazione al massimo. Sarà una bella gara, due squadre vogliono giocare a calcio e sarà totalmente un'altra partita rispetto all'andata".

Pausa lunga, diceva Pecchia. Segnata dal caso Acerbi-Juan Jesus: "Vivo in un club dove c'è molta attenzione su ogni forma di discriminazione. Dal punto di vista personale non posso che essere contro ogni forma di razzismo. Tutti dobbiamo essere tutti contro ogni violenza sulle persone. La sentenza, però, va rispettata in quanto tale". 

Lunedì arriverà al Tardini una squadra che, secondo Pecchia, non è più una sorpresa. Pecchia non avrà Balogh, tornato dalla pausa un po' acciaccato. "È una bella realtà. Bisogna solo esprimere complimenti nei confronti del club e di Vivarini. L'allenatore ha dato identità e continuità, la nostra prestazione deve essere di tante cose fatte bene. Non è certo una sorpresa, ha dimostrato di essere una grande realtà del nostro campionato. La partita con il Lugano mi ha dato tante indicazioni positive: Colak, Partipilo, Charpentier, Valenti e Ansaldi che è tornato. Continuo a dire che abbiamo bisogno di tutti, non tanto nella qualità quanto nella quantità. Tutti siamo dentro perché è una parte finale di campionato e ci servono le energie da ogni parte. Continuo a credere in questo binomio con la città. Vedere l'entusiasmo della gente è sempre importante, mi auguro di vedere quello che abbiamo visto nelle ultime gare al Tardini". 

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