Parma, sport per i disabili: insieme si può

La Provincia a capo di un progetto per la diffusione della pratica sportiva tra i disabili. Un numero telefonico informativo, un corso di formazione per insegnanti, l’acquisto di attrezzature ad hoc.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Un numero telefonico sempre attivo, un corso di formazione per insegnanti e educatori sportivi, l’acquisto di attrezzature ad hoc. Sono le tre azioni di “Sport insieme si può”, il progetto di promozione dello sport disabile realizzato dalla Provincia con il contributo di Banca Monte Parma e con la collaborazione del Comitato italiano paralimpico, dell’Anmic e del Comitato provinciale del Coni.
Tre azioni, quindi, per aiutare in primis bambini e ragazzi ma anche adulti con disabilità ad avvicinarsi alla pratica delle discipline sportive, nella piena consapevolezza del valore socializzante, ricreativo e anche concretamente terapeutico (ad esempio di sostegno alla riabilitazione e al recupero motorio) che lo sport può avere, per tutti e per le persone con disabilità in specie.
“È un’iniziativa di cui sono davvero molto orgoglioso, e che rappresenta quasi la chiusura del cerchio di un percorso iniziato un anno e mezzo fa. L’intento è dare la massima visibilità  allo sport disabile e la massima comunicazione delle opportunità che il territorio offre, dotando anche gli insegnanti di strumenti formativi specifici e le società di attrezzature per lo sport adattato. Abbiamo messo in rete tanti soggetti, che condividono gli obiettivi e che lavorano in piena sinergia, e abbiamo organizzato anche la rete di società che fanno sport per disabili, che sono sensibilmente aumentate: siamo partiti da 7 e ora siamo arrivati a 12, e per me è un successo enorme”, ha spiegato nella presentazione di oggi in piazza della Pace il responsabile dell’Agenzia per lo Sport della Provincia Walter Antonini. “Cercheremo di diffondere il progetto e i suoi materiali informativi il più possibile – ha proseguito -. Punteremo sulle scuole, sui centri di riabilitazione, sui diversi punti dell’Ausl, sui fisioterapisti, sulle società sportive, sulle associazioni di categoria e di volontariato”.
Pieno l’appoggio delle altre realtà coinvolte. “Banca Monte Parma sottolinea anche in questo modo il proprio impegno sociale nel tessuto economico in cui opera”, ha commentato Giuseppe Caltabiano, responsabile del Servizio Enti dell’istituto di credito, mentre il presidente provinciale del Coni Gianni Barbieri ha rimarcato in particolare “il modo in cui il progetto si svolge: un’unione di diverse istituzioni ed enti che lavorano insieme”. “Orgogliosa di partecipare al progetto, che prosegue in una linea già avviata dalla Provincia in quest’ambito” l’Anmic, intervenuta con il presidente provinciale Alberto Mutti, mentre Luciano Selleri, coordinatore dell’educazione fisica per l’Ufficio scolastico provinciale, si è soffermato in particolare sul corso di formazione per docenti e educatori sportivi: “È un’ulteriore risposta mirata – ha spiegato - . Agli insegnanti di educazione fisica vengono dati strumenti tecnici importanti e appropriati per fare lezione, tutti insieme. Non deve mai succedere, infatti, che quando in una classe c’è un disabile questo venga lasciato da parte ed estromesso dalle attività”.

Le tre azioni del progetto
Il numero informativo: 335 7800467. Si tratta di un numero telefonico dedicato, sempre attivo, che è possibile chiamare per avere informazioni di qualsiasi tipo sulle offerte di sport per disabili nel nostro territorio. Un modo per capire quali sport a Parma e nel Parmense possano essere praticati anche da persone con difficoltà motorie, sensoriali e intellettive, e dove e come li si possa praticare: dai luoghi alle strutture, alle società attive nelle diverse discipline.
Il corso di formazione per insegnanti e operatori sportivi. Anche questo è un modo per avvicinare i ragazzi disabili alla pratica sportiva, riconoscendone il valore sociale e il ruolo fondamentale nel recupero psico-motorio e relazionale e nella ricerca dell’autonomia e dell’integrazione. L’attività di formazione specialistica, progettata in collaborazione con la sede parmense dell’Ufficio scolastico regionale, si articolerà in 6 lezioni teoriche, ed è stata pensata per far sì che già a scuola, grazie ai loro insegnanti, i ragazzi e le ragazze disabili trovino un ambiente favorevole alla pratica dello sport.
L’acquisto di attrezzature speciali. Sci da fondo, basket e scherma. Queste le discipline toccate dai primi acquisti di attrezzature per la pratica dello sport da parte dei disabili nell’ambito del progetto “Sport insieme si può”. Sono stati innanzitutto acquistati due slittini per sci da fondo con racchette e sci, che andranno ad arricchire la dotazione delle strutture sciistiche di Schia e Pratospilla, due carrozzine per la pratica del basket in carrozzina e una carrozzina per la scherma, che saranno assegnate alle società locali impegnate nelle due discipline.

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