Solidarieta’ di aikido nippon-kanstyle a favore dell’'associazione emiliana fibrosi cistica

La scuola di aikido Dojo Aikiokami in collaborazione con l'Associazione Emiliana Fibrosi Cistica ha organizzato una giornata a sfondo benefico coinvolgendo tanti giovani in un pomeriggio di divertimento e solidarietà.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

L'Associazione Emiliana Fibrosi Cistica nei giorni scorsi è stata ospite di un fantastico pomeriggio di Aikido, evento voluto e organizzato da Alessandro Lanzarotti, Maestro di Aikido che pratica allinterno del Palazzetto dello sport di Parma Palaraschi, sede dellevento. Lanzarotti ha pensato di organizzare un sabato pomeriggio di Aikido a sfondo benefico e devolvere il ricavato proprio allAssociazione Emiliana FC.

In particolare, grazie alla disponibilità degli amici e istruttori dello stile Nippon-Kan, Michele Zanrei, Luca Bocedi e Domenico Mansi, tutti Uchi Deschi allievi in Dojo del Maestro Gaku Homma che dirige il Dojo di Denver Nippon Kan A.H.A.N., si è riusciti a realizzare unimportante manifestazione sportiva e di solidarietà che ha visto una numerosa e calorosa partecipazione.

Alessandro Lanzarotti ha infatti ribadito che la solidarietà è uno dei cardini della filosofia dell Aikido disciplina psicofisica giapponese la cui finalità non è rivolta al combattimento né alla difesa personale. Essa mira infatti alla "corretta vittoria" attraverso la conquista della padronanza su di se stessi", resa possibile soltanto da una profonda conoscenza della propria natura interiore. Laikido è uninnovativa arte marziale spirituale sviluppata, a partire dal 1930, da Morirei Ueshiba, nella convinzione che per cambiare il mondo occorre prima cambiare se stessi.

Durante la giornata i volontari dellAssociazione Emiliana FC hanno distribuito allinterno del Palazzetto materiale informativo e hanno condiviso con atleti e spettatori il valore dello sport che diventa al tempo stesso strumento di sensibilizzazione e di cura. E infatti attraverso unadeguata attività sportiva, un allenamento muscolare prolungato e personale che i pazienti con FC possono migliorare sensibilmente la loro qualità di vita.

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