Quintavalla: "La giunta pentastellata procede ad uno sgombero odioso"

"La scelta da parte della giunta grillina di procedere allo sgombero evidenzia tutta la cecità di un'amministrazione senza valori-guida e senza cultura istituzionale"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Vergogna! Che altro dire del decreto di sgombero emesso il 4 aprile dal Sindaco di Parma di ben 13 nuclei familiari, in tutto 37 cittadini, anziani, donne e bambini, che occupavano edifici dismessi in via Bixio e in Piazzale Barbieri, sbattuti in strada, abbandonati al loro destino di miseria e marginalità, ingombrante pacco da gettare tra i rifiuti, umanità superflua di cui liberarsi?

Non c'è considerazione alcuna che possa giustificare tale scelta della giunta grillina.

E' inaccettabile per un cristiano, il cui Cristo diffidava dall'essere di scandalo verso uno solo dei più piccoli e rimarcava con grande forza che quanto fosse stato commesso contro gli ultimi, sarebbe stato compiuto contro lui stesso.

E' inaccettabile per chi cristiano non è, ma crede che nessun essere umano sia meno uomo di un altro, che nessuno debba essere privato del diritto di avere un tetto sotto cui ripararsi, che nessuno abbia l'autorità di negare ad alcuno il diritto all'esistenza.

La scelta da parte della giunta grillina di procedere allo sgombero evidenzia tutta la cecità di un'amministrazione senza valori-guida e senza cultura istituzionale. La pretesa di tutelare in questo modo la legalità cozza in modo violento contro il prioritario dovere di assicurare una soluzione abitativa a coloro - tra essi donne, bambini, anziani- che da ieri non hanno altra prospettiva che la disperazione.

La giunta Pizzarotti aveva il dovere istituzionale e morale di trovare una soluzione alla domanda di casa proveniente da una parte della popolazione, quella più duramente colpita dalla crisi.

La povertà non è una colpa individuale, ma il prodotto di responsabilità politiche ed economiche che hanno trasformato il mondo in cui viviamo in un mostruoso mercato globale senza regole, né limiti, né rispetto, sfruttato e controllato dalle grandi corporation planetarie, che si appropriano di risorse, beni, ricchezze, cacciando nella miseria più nera e dalle loro terre milioni di esseri umani.

L'1% dell'umanità più ricca dispone di ben il 55% delle ricchezze del pianeta, come è emerso recentemente nel corso del vertice di Davos. Non dobbiamo cadere nella trappola di chi perpetua l'ingiustizia, alimentando la guerra tra i poveri, tra residenti ed emigrati. Si acquisiscono maggiore dignità e migliore umanità se si vive insieme con gli altri, non contro di essi.

Il senso, se ancora ne rimane qualcuno, di un' amministrazione pubblica risiede proprio nel dovere di correggere le storture del libero mercato, nel redistribuire le ricchezze, nell'introdurre elementi di equità: si chiama dovere costituzionale di tutelare i fondamentali diritti di cittadinanza.

È singolare la convergenza instauratasi tra le misure indicate nel piano casa del governo, che vietano la concessione della residenza e degli allacci ai servizi agli occupanti di immobili, e la scelta dello sgombero messa in atto da questi arroganti amministratori di Parma.

E' singolare e scandalosa la contraddizione che oppone la scelta fatta da alcuni aderenti al M5S di sostenere in altre città le occupazioni di case e la scelta fatta da questi amministratori, giunti al potere nella nostra città, di procedere allo sgombero

La legalità e l'ordine non possono sussistere se non vengono fondati sull'equità e sulla giustizia sociale. Se non viene assicurato il diritto all'abitare, il diritto ad usufruire dei servizi essenziali per sopravvivere, il problema risolto oggi con uno sgombero si riprodurrà domani moltiplicato.

Cristina Quintavalla

Parma, 6.4.14

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